Attentato Borsellino, ricordiamo a Trieste agente scorta Eddie Walter Cosina
A 34 anni dalla strage di via d’Amelio, vogliamo ricordare oggi l’Assistente Eddie Walter Cosina, muggesano, morto nell’attentato in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e altri agenti della scorta.
Ripercorriamo nel ricordo i tragici avvenimenti del 19 luglio 1992. Nel primo pomeriggio il giudice Paolo Borsellino si reca in via Mariano D’Amelio, una strada stretta e senza uscita di Palermo, dove abita la madre. Ad attendere il magistrato e i suoi 5 uomini della scorta, nascosti in una vecchia Fiat 126 rubata e parcheggiata nei pressi dell’abitazione, ci sono 50 chili di tritolo. Borsellino arriva e come tante volte scende dall’auto davanti al portone insieme ai suoi uomini e in quel momento, alle 16.58 del pomeriggio, a distanza viene azionato l’esplosivo.
Una carneficina: muoiono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina.
Cosina prestava servizio alla DIGOS ed era stato aggregato alla scorta di Borsellino dopo l’attentato a Giovanni Falcone (strage di Capaci) avvenuto meno di due mesi prima. Consapevole del grave pericolo, aveva persino richiesto alla Questura di far rimuovere i veicoli in sosta davanti all’abitazione palermitana della madre di Borsellino, ma la sua richiesta rimase inevasa prima che l’esplosivo venisse azionato. Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile. La sua storia è stata raccontata anche nel docufilm “I ragazzi delle scorte – Cosina, il triestino”. Per un approfondimento completo sulla sua figura e sul suo sacrificio, è possibile consultare la pagina dedicata a Eddie Walter Cosina sul sito della memoria di Libera » https://vivi.libera.it/storie-114-eddie_walter_cosina














