Olimpiade dele Clanfe incorona nuovi re e regina : la classifica

Il trionfo del morbin: l’Olimpiade dele Clanfe incorona i nuovi re e regina delle clanfe

Quasi duecento tuffatori, centinaia di spettatori e quattro ore di risate, applausi e schizzi. Si è conclusa con un grande successo la diciannovesima edizione dell’Olimpiade dele Clanfe, la manifestazione organizzata dall’Associazione Spiz allo stabilimento balneare Ausonia che, anno dopo anno, continua a trasformare il più semplice dei tuffi in una festa collettiva all’insegna del morbin triestino.

Olimpiade Clanfe clanfa allo stabilimento Ausonia Trieste

Alle 14 in punto, come da tradizione, il presidente Mauro Vascotto ha dato il via all’alzabandiera e alla manifestazione. Da quel momento la pedana dell’Ausonia è diventata il palcoscenico di un susseguirsi di clanfe classiche, salti acrobatici, bombe americane, kamikaze e improbabili evoluzioni, con concorrenti di ogni età accomunati da un unico obiettivo: divertirsi e far divertire il pubblico.

Ad aggiudicarsi il titolo di Re e Regina delle Clanfe 2026 sono stati Massimiliano Di Donato, 23 anni, e Sveva Adami, 11 anni, premiati dalla sempre corruttibile giuria “formato culturale”, composta da Enza De Rose, Lara Komar, Samuel Volturno, Rino Lombardi e Riccardo Cepach, chiamata come sempre a valutare non soltanto tecnica e spettacolarità del tuffo, ma anche simpatia, originalità e capacità di incarnare lo spirito autentico della manifestazione.

Sono stati inoltre premiati i vincitori delle diverse categorie, dai Pici ai Muleti, dalle Mule ai Muloni, fino alle categorie Vece Marantighe, Vece Bobe e Ufo, oltre al prestigioso riconoscimento del Clanfador più foresto, assegnato dai Giuliano nel Mondo ai gemelli Alessandro ed Enrico Vitiello, e ai numerosi premi speciali che da sempre caratterizzano l’evento, tra cui il premio Morbin, al gruppo Papaya Skiers, per aver ricreato l’atmosfera del recente mondiale, e il premio Spiz Memorial “Jure” Polonio, assegnato al Pedocin Flying Team, protagonisti anche dello spettacolo di tuffi (veri) precedente alla manifestazione.

Come da tradizione, accanto ai tuffi non sono mancati travestimenti, scenette, compleanni, gruppi di amici e famiglie intere che hanno trasformato la competizione in un grande spettacolo popolare. Degna di nota sicuramente la corruzione della giuria da parte di Pietro Brieda, che ha regalato a ogni giurato una bottiglia di spumante con un’etichetta speciale personalizzata. Ancora una volta il vero vincitore è stato quindi il “morbin”, quella voglia tutta triestina di prendersi poco sul serio e condividere qualche ora di allegria.

Anche quest’anno l’Olimpiade dele Clanfe ha richiamato partecipanti provenienti non solo da Trieste e dal Friuli Venezia Giulia, ma anche da altre regioni italiane e dall’estero, confermando una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento fisso dell’estate cittadina e un’occasione per promuovere il dialetto, le tradizioni locali e il patrimonio culturale legato al mare.

«L’Olimpiade dele Clanfe continua a crescere senza perdere la propria anima», commentano gli organizzatori di SPIZ. «Ogni anno vediamo salire sulla pedana bambini, giovani, famiglie e persone che magari non si sono mai tuffate in vita loro, ma che decidono di mettersi in gioco davanti a tutti. È questo lo spirito che vogliamo custodire: una giornata in cui non conta essere il più bravo, ma avere il coraggio di regalare un sorriso.»

Archiviata anche questa edizione, l’appuntamento è già fissato all’estate 2027. Perché, come ormai sanno tutti i clanfadori, una volta saliti almeno una volta sulla pedana dell’Ausonia, viene inevitabilmente voglia di tornarci. E di tirare ancora una clanfa.

CLASSIFICA CLANFE 2026

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