La sfacciataggine della grappa Nonino, eccellenza del territorio
Francesca Bardelli Nonino, autodefinitasi “influencer della Grappa”, 6ªgenerazione Nonino, Distillatori in Friuli dal 1897, Premio America 2022, Digital Talent 2023, top 100 comunicatori 2024 by Forbes Italia, Italy Ambassador Award 2025, ci racconta un aneddoto che sa di parabola. La sfacciataggine a volte premia ciò che viene considerato “impossibile”. Ecco le sue parole:
L’importanza di essere sfacciate.
«Te lo assicuro, a quest’ora non berrà mai i tuoi prodotti. Faccio questo lavoro da trent’anni, fidati».
Sto per incontrare il food & beverage manager di una delle più importanti catene di alberghi di lusso quando il professionista che mi ha accompagnata mi fa questa affermazione.
Nonostante i vent’anni di esperienza in meno, tiro fuori tutto il mio coraggio e, guardandolo negli occhi, dichiaro: «Beh, Nonino è tutta la mia vita. Non hai idea di quanta gente che “non avrebbe mai dovuto assaggiare” abbia poi fatto tutta la degustazione con me».
«Francesca, te lo assicuro, è inutile, lo conosco. Facciamo così: se dopo vuole veramente fare il tasting, vado a prendere io le tue grappe in macchina».
So già che non funzionerebbe: si perderebbe la spontaneità, si spezzerebbe il flusso del mio discorso.
«No, io voglio avere i miei prodotti da subito. Dammi le chiavi della macchina, che vado a prendermeli da sola. Ma vedrai che a fine degustazione ti dirò: te l’avevo detto».
Vado in macchina con il cuore che batte all’impazzata e le mani che tremano. Sono nervosa. Incazzata. Perché devo arrivare a questo per essere presa sul serio?
In più, mi sono esposta veramente tanto: se la cosa andasse male, ci perderei la faccia. Ma conosco bene la forza di far degustare le nostre eccellenze raccontandone la storia. È il mezzo più potente che abbiamo.
Recuperati i miei distillati, mi presento al food & beverage manager che, vista l’ora — le dieci di mattina — ci chiede se vogliamo un caffè.
Con il mio miglior sorriso, mentre tiro fuori dalla borsa una ad una le nostre bellissime grappe, esclamo: «Volentieri! Sa che cosa si abbina perfettamente al caffè?».
Le degusta tutte. E inserisce anche tre nuovi prodotti.
Ho pensato spesso a questo episodio.
Lavorando, mi sono resa conto che il mondo con cui mi interfacciavo mi aveva insegnato a essere — e forse mi avrebbe anche voluta — impaurita, insicura, con il timore di chiedere quello che pensavo di meritare.
Crescendo, invece, ho capito quanto sia sbagliato aspettare che le cose ci vengano sempre riconosciute, concesse, senza mai aprire bocca.
Quanto sia importante avere il coraggio di chiedere un’occasione, un posto, un ruolo quando sappiamo di avere tutte le carte in regola. Anche se ci batte il cuore. Anche se rischiamo un no. O una figuraccia. Anche se qualcuno ci trova sfacciate.
E devo dire che oggi, per me, il coraggio di essere sfacciata ha il gusto del caffè corretto e il suono della mia risata, mentre esclamo: «Te l’avevo detto».













