Il Castello di Duino
Il Castello di Duino è una splendida dimora a picco sul mare nel comune di Duino-Aurisina (Trieste), di proprietà dei Principi della Torre e Tasso (Thurn und Taxis) da oltre 420 anni. Sorto nel 1389 su rovine romane e accanto ai ruderi dell’XI secolo, è famoso per il parco panoramico, la leggenda della Dama Bianca e per aver ospitato artisti come Rilke e Liszt.
Storia e Origini
Fondato nel 1389 da Ugone di Duino in sostituzione del vicino Castelvecchio.
Passato ai Walsee, agli Asburgo e a diverse casate nobiliari.
Proprietà della famiglia Della Torre e Tasso (Thurn und Taxis) dal XVI secolo.
Aperto al pubblico dal 2003, unisce sale storiche, reperti e installazioni a tema.
Curiosità e Leggende
La Dama Bianca: Lo scoglio a forma di donna sotto il castello richiama la leggenda di una sposa gettata in mare e tramutata in roccia.
Ospiti Illustri: Soggiornarono qui l’imperatrice Sissi, Johann Strauss, Franz Liszt, Mark Twain e Gabriele d’Annunzio.
Rainer Maria Rilke ispirò qui le sue celebri Elegie Duinesi, a cui è dedicato il suggestivo Sentiero Rilke
Il Castello di Duino è aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 17:30 per tutto il periodo estivo.
Gli orari e i giorni di apertura variano in base alla stagione secondo il calendario ufficiale del Sito Ufficiale del Castello di Duino:
Orari Stagionali
Da aprile a settembre: Aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 17:30.
Dall’1 al 15 ottobre: Aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 17:00.
Dal 16 ottobre al 2 novembre: Aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 16:00.
Dal 3 novembre al 13 marzo (Inverno): Aperto solo sabato, domenica e festivi dalle 09:30 alle 16:00.
Dalla metà a fine marzo: Aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 16:00.
La biglietteria chiude solitamente un’ora prima dell’orario di chiusura del castello.
Il Castello di Duino, storicamente di proprietà dei principi Torre e Tasso (Thurn und Taxis) eredi del famoso poeta, scrittore e drammaturgo Torquato Tasso, ha cambiato proprietario nel 2017. Anzi, no: per mezzo di una vendita a una società lussemburghese controllata dal figlio Dimitri, di fatto è rimasto in famiglia. Un contratto di compravendita di quasi 10 milioni di euro, e comprende il castello con relativo parco, i resti del castello vecchio, le aree naturali a ridosso della costa, il centro congressi, la casa della cuoca, la portineria e altre dipendenze.
Dimitri si occupa di turismo, e promette di valorizzare la proprietà creando un polo di attrazione per i visitatori italiani e stranieri. Miglioramenti quindi per il comprensorio, dei quali beneficiano turisti e residenti, ma non la Regione, che non ha esercitato il diritto di prelazione per mancanza di fondi.













