Il cantiere e la chiusura totale al traffico di via Bartolomeo d’Alviano a Trieste, come procede?
Il cantiere e la chiusura totale al traffico di via Bartolomeo d’Alviano a Trieste (nel tratto tra via dei Lavoratori e via Colleoni) si sono resi necessari per un maxi intervento strutturale di riparazione e rifacimento del grande collettore fognario sotterraneo.
I lavori, avviati a fine giugno e strutturati con il blocco effettivo della viabilità a partire dal 20 luglio 2026, hanno una durata stimata di circa 9 mesi (con conclusione prevista entro la fine di aprile 2027).
Perché c’è il cantiere?
- Il cedimento strutturale: A gennaio 2026 si è verificato un profondo collasso sotterraneo in corrispondenza di un pozzetto d’ispezione situato a ben 13-15 metri di profondità sotto la sede stradale. Il cedimento è stato accelerato dalle costanti sollecitazioni del traffico pesante presente nella zona.
- Danni alla rete fognaria: Il crollo del pozzetto ha sfondato e danneggiato circa 6 metri della condotta principale. I detriti e il materiale franato all’interno hanno ostruito il tubo, dimezzando la capacità di deflusso delle acque.
- Importanza dell’opera: Quella di via d’Alviano non è una condotta secondaria: raccoglie le acque reflue di quasi due terzi dell’intera città di Trieste (provenienti dalla parte alta, lungo l’asse di via Carducci) e le convoglia direttamente al Depuratore di Servola. Dopo un primo ripristino provvisorio eseguito in primavera, l’intervento definitivo eseguito da AcegasApsAmga in accordo con il Comune non era più rinviabile per ragioni di sicurezza e igiene pubblica.
Come procedono gli scavi e i lavori?
L’opera è catalogata come uno degli interventi idraulici più complessi e delicati della storia recente di Trieste, con un investimento complessivo che supera 1,3 milioni di euro.
- Le prime fasi: Durante l’estate sono state completate le complesse opere preliminari indispensabili per lavorare in totale sicurezza a quelle profondità. È stata installata una paratia di contenimento delle pareti dello scavo (chiamata “berlinese”), lunga 17 metri e larga 8, per evitare frane del terreno circostante e proteggere gli operai.
- Lo stato attuale degli scavi: Le operazioni procedono in profondità per raggiungere la condotta danneggiata a 13 metri sotto l’asfalto, rimuovere i detriti accumulati, eliminare definitivamente il vecchio pozzetto crollato e ricostruire interamente il tratto di tubazione strutturale. Tutta l’area è costantemente monitorata con sensori e verifiche ingegneristiche per controllare la stabilità del terreno e degli edifici vicini.
Viabilità e modifiche al traffico
Per attenuare il forte impatto sul traffico cittadino e commerciale (specialmente per i mezzi pesanti diretti al Molo VII del Porto), la viabilità della zona circostante è stata fortemente modificata:
- È stata predisposta una rotatoria provvisoria tra via Doda e via Svevo per deviare i flussi veicolari aggirando il blocco.
- Via dei Lavoratori è chiusa al traffico ordinario, ad eccezione di una corsia preferenziale dedicata esclusivamente ai mezzi di soccorso e agli autobus.
- Le linee del trasporto pubblico locale (in particolare la linea 1 e la linea 29 di Trieste Trasporti) subiscono deviazioni di percorso per tutta la durata del cantiere.














