Carte d’identità elettroniche, Salvati e Famulari : Via Locchi ancora chiusa

Carte d’identità elettroniche, Salvati e Famulari (PD): «Via Locchi ancora chiusa, i ritardi aggravano un disservizio che avevamo denunciato mesi fa»

«La situazione di forte criticità nel rilascio delle carte d’identità elettroniche continua a creare gravi disagi ai cittadini e i ritardi nei lavori di ristrutturazione del Centro civico di via Locchi stanno contribuendo ad aggravare ulteriormente il problema. Già lo scorso novembre avevamo lanciato l’allarme sullo stato dei lavori di una struttura chiusa da settembre 2025, ma dopo continui rinvii oggi ci viene detto che la riapertura non avverrà prima di settembre». Lo dichiarano i consiglieri comunali del Partito Democratico Luca Salvati e Laura Famulari, tornando a sollecitare la Giunta comunale sul tema del rilascio delle carte d’identità elettroniche.

«Dal 2 agosto 2026 – ricordano i consiglieri – la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio e si stima che siano ancora circa 12 mila i triestini che ne siano in possesso. Era quindi evidente da tempo che sarebbe stato necessario rafforzare l’organizzazione degli uffici per affrontare un prevedibile aumento delle richieste. Purtroppo le numerose segnalazioni e iniziative promosse dal Partito Democratico non hanno finora prodotto risposte concrete.»

«Siamo ancora in attesa della risposta all’interrogazione presentata lo scorso ottobre – sottolinea Luca Salvati – con la quale chiedevamo di valutare un incremento del personale dei Servizi demografici del Comune. Alla scadenza delle carte cartacee si aggiungono infatti i rinnovi delle carte elettroniche in scadenza, oltre ai casi di furto, smarrimento e alle normali richieste che quotidianamente gli uffici devono gestire. Era una situazione ampiamente prevedibile e andava affrontata con una programmazione adeguata.»

Per Laura Famulari, «quello che sta accadendo era stato previsto e segnalato anche dagli stessi dirigenti comunali, ma la politica ha scelto di non intervenire per tempo. Oggi i cittadini, di ogni età, sono costretti ad affrontare code interminabili, spesso sotto il sole, mentre anche il personale degli sportelli opera in condizioni di forte pressione.»

«L’anagrafe rappresenta uno dei servizi fondamentali che un Comune deve garantire – conclude Famulari –. È il luogo dove si certificano i momenti essenziali della vita delle persone e costituisce uno dei primi punti di contatto tra cittadini e istituzione. Proprio per questo non può essere considerato un servizio secondario né lasciato senza le risorse necessarie a garantire efficienza e tempestività.»

centro civico via Locchi Trieste - Luca Savati e Laura Famulari PD

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