Cecco: Trieste, manifestazioni e carovita: ascoltare i cittadini
Nota di Giorgio Cecco:
Trieste – Manifestazioni e carovita: ascoltare i cittadini, difendere il lavoro e sostenere famiglie e imprese
Ho visto con una certa sorpresa anche due bandiere italiane, comunque una manifestazione che a Trieste si è svolta senza tensioni, diversamente da quanto accaduto in altre città.
Il caro vita, l’aumento dei prezzi e la perdita del potere d’acquisto di stipendi e pensioni sono questioni reali, che non possono essere sottovalutate. Famiglie, lavoratori, pensionati e imprese hanno bisogno di risposte, non di slogan o di nuove contrapposizioni ideologiche.
È giusto manifestare e dare voce alle difficoltà, ma non è accettabile che problemi così concreti diventino occasione per alimentare tensioni o iniziative di strumentalizzazione politica. Il lavoro, la dignità delle persone, la tutela del risparmio e la possibilità per le imprese di continuare a investire e creare occupazione devono essere al centro dell’azione delle istituzioni.
La strada è quella della responsabilità e della concretezza: sostenere il potere d’acquisto, ridurre il peso fiscale, intervenire sul costo dell’energia e delle bollette e creare condizioni favorevoli per chi lavora, produce e fa impresa.
La risposta alle difficoltà non è lo scontro sociale, ma un’economia più forte, più opportunità di lavoro e una maggiore attenzione a famiglie e ceto produttivo. È certamente importante anche favorire una partecipazione sempre più attiva dei giovani alla vita sociale e civile, dando loro spazio per esprimere idee, proposte e legittime rivendicazioni. I giovani devono essere protagonisti del futuro del Paese, attraverso il confronto, il senso di responsabilità e il rispetto delle istituzioni, non spettatori né strumenti di contrapposizione.
Meno ideologia e più attenzione ai problemi reali dei cittadini.
Giorgio Cecco













