Villa Necker, sì alla riapertura del Parco alla cittadinanza – Nota di Pucci e Bressan
Villa Necker, sì alla riapertura del Parco alla cittadinanza
Pucci (PD): “È una buona notizia, ma il Comune non può essere escluso dalle decisioni su un bene che appartiene alla città”.
Bressan (PD): “ Chiederò audizione in IV Circoscrizione”
La possibile riapertura alla cittadinanza del Parco di Villa Necker rappresenta una buona notizia per Trieste. Il Parco, di proprietà del Demanio militare, si estende su circa tre ettari e costituisce uno dei più importanti polmoni verdi presenti nel tessuto urbano della città.
L’assessore regionale Scoccimarro ha manifestato l’intenzione di arrivare a un accordo per consentirne la riapertura al pubblico, sottolineando la necessità di approfondire gli aspetti amministrativi e di predisporre un progetto di fattibilità che permetta di quantificare con precisione i costi dell’operazione.
«Accogliamo favorevolmente questa prospettiva – affermano la consigliera comunale del Partito Democratico Rosanna Pucci e Luca Bressan capogruppo PD in IV Circoscrizione – crediamo sia necessario che tutte le istituzioni coinvolte si confrontino in modo trasparente, affinché le modalità di riapertura, la riqualificazione e la futura gestione del parco siano definite con una visione condivisa e nell’interesse della città e dei suoi cittadini».
Villa Necker è sempre stata considerata dal PD un bene della città e uno spazio che deve tornare a disposizione dei cittadini. «Ma proprio per questo – aggiunge Pucci – ritengo indispensabile che il Comune di Trieste abbia voce in capitolo nel tavolo istituzionale che dovrà essere costituito».
Il tema non riguarda infatti soltanto la possibilità di aprire i cancelli del parco, ma anche le modalità con cui questo spazio verrà recuperato, gestito e tutelato.
«Parliamo di circa tre ettari di verde che ospitano specie botaniche di particolare interesse e che negli anni, proprio per la particolare situazione proprietaria, non hanno ricevuto la necessaria cura e manutenzione – prosegue Pucci. – La riapertura deve quindi essere accompagnata da un progetto serio di tutela e valorizzazione».
Per il Partito Democratico la tutela deve riguardare non soltanto il patrimonio arboreo e vegetale, ma anche la fauna presente nel parco: uccelli, piccoli animali e l’intero habitat che si è sviluppato all’interno di questo spazio verde.
«Villa Necker non deve essere semplicemente riaperta – sottolinea Pucci. – Deve essere ripensata come uno spazio pubblico di qualità, capace di coniugare tutela ambientale e fruizione da parte dei cittadini. In un momento nel quale l’emergenza climatica è sempre più evidente, un parco di queste dimensioni all’interno della città può diventare a tutti gli effetti anche un importante rifugio climatico».
La consigliera interviene anche sulla posizione espressa dal sindaco Roberto Dipiazza, secondo il quale il Comune non avrebbe la possibilità di destinare risorse alla sistemazione e alla gestione di un bene che non è di proprietà comunale.
«Comprendiamo le difficoltà legate alla proprietà demaniale – afferma Pucci – ma Villa Necker, pur non essendo formalmente un bene comunale, è fisicamente dentro la città e appartiene, di fatto, alla dimensione urbana e sociale della comunità triestina. Per questo il Comune non può limitarsi a prendere atto delle decisioni altrui».
Da qui la mozione che Pucci ha depositato in Consiglio comunale, con la quale chiede che l’Amministrazione comunale sia formalmente coinvolta nel tavolo istituzionale che dovrà occuparsi della riapertura.
Il Comune, secondo la proposta, dovrebbe avere un proprio rappresentante al tavolo, essere coinvolto nelle scelte relative alla sistemazione e alla futura fruizione del parco e diventare anche un punto di riferimento per le eventuali esigenze di pronto intervento e manutenzione.
«Se vogliamo davvero restituire Villa Necker alla città – conclude la dem – dobbiamo farlo con una visione complessiva e condivisa. Il Comune deve avere voce sulle modalità di riqualificazione, sulla tutela della flora e della fauna, sulla sicurezza, sulla manutenzione e sulla fruizione dello spazio. È una grande opportunità soprattutto per il rione di San Vito e per tutti i cittadini. La riapertura deve essere l’inizio di un percorso di valorizzazione, non semplicemente l’apertura di un cancello».
Sul tema si erano già espressi favorevolmente anche i rappresentanti del Partito Democratico della IV Circoscrizione, che avevano presentato un’interrogazione, a prima firma Bressan, chiedendo attenzione sul futuro del Parco di Villa Necker.
«Il fatto che ci sia una progettualità per la riapertura del Parco di Villa Necker – dichiara Luca Bressan, capogruppo PD in IV Circoscrizione – è sicuramente una buona notizia. Il recupero e la riapertura alla cittadinanza di un’area verde tanto estesa nel centro della città sono fondamentali, tanto più in presenza di estati sempre più calde.
Proprio per questo è importante capire se Comune e Regione si stiano confrontando sulle modalità della riapertura e sul futuro del parco. Fa specie, infatti, che l’assessore comunale, a una mia specifica domanda sul tema durante un incontro sul verde pubblico organizzato dalla IV Circoscrizione, abbia dichiarato di non avere novità al riguardo, nonostante l’assessore regionale alla Difesa del Verde Pubblico fosse già intervenuto pubblicamente sul tema.
Mi farò quindi parte attiva perché venga organizzata quanto prima un’audizione in IV Circoscrizione affinché il progetto possa essere illustrato e si possa capire quale ruolo il Comune intenda assumere nel percorso di riapertura e valorizzazione del parco, nell’interesse della cittadinanza».














