Adesso Trieste e Patto per l’Autonomia aderiscono allo sciopero del 30 ottobre contro la guerra e il riarmo
Adesso Trieste e Patto per l’Autonomia aderiscono allo sciopero generale del 30 ottobre e alle future mobilitazioni sindacali condividendo le ragioni della mobilitazione contro la guerra e il riarmo, per la pace, la giustizia sociale e ambientale e la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Le piazze sono anche il luogo in cui si esprimono il disagio e la richiesta di cambiamento di fronte a disuguaglianze crescenti, precarietà, impoverimento, aumento del costo della vita e riduzione dei servizi pubblici. Crediamo nel valore democratico della mobilitazione collettiva e nel diritto di sciopero e di manifestazione, così come riteniamo fondamentale che le istituzioni sappiano ascoltare il dissenso e garantire il diritto di protesta, anziché alimentare la paura per reprimerlo.
Le mobilitazioni che stanno attraversando in queste settimane l’Italia e diversi Paesi europei raccontano molto più degli episodi di violenza che spesso occupano le prime pagine e gli spazi maggiori del dibattito mediatico. Raccontano di persone che si organizzano, rivendicano diritti, chiedono un futuro diverso e tornano a vivere collettivamente lo spazio pubblico. Ridurre queste esperienze a singoli episodi significa oscurarne le ragioni, la partecipazione e la ricchezza.
La nostra contrarietà alla guerra passa anche dal rifiuto di ogni forma di violenza, intimidazione e aggressione. Non possiamo accettare che la repressione diventi la risposta ordinaria alle rivendicazioni sociali o che singoli episodi siano utilizzati per delegittimare intere mobilitazioni.
Aderiamo a questo percorso nella convinzione che pace, diritti, giustizia sociale e ambientale e partecipazione democratica siano inseparabili”













