La motonave passeggeri Europa del Lloyd Triestino
La motonave passeggeri Europa del Lloyd Triestino era regolarmente impegnata sulle linee marittime oceaniche e di collegamento gestite dalla storica compagnia triestina.
Caratteristiche principali: Varata nel 1951 e consegnata nell’ottobre del 1952 dai Cantieri Ansaldo di Muggia (Trieste), aveva una stazza lorda di circa 11.440 tonnellate e una lunghezza di 159 metri. Aveva una motonave gemella chiamata Africa.
Durante il 1966 – vedi foto con la nave attraccata a Trieste – l’unità continuò i suoi viaggi di linea e di trasporto passeggeri sulle rotte tradizionali della compagnia, offrendo collegamenti marittimi di lungo corso in un’epoca in cui le grandi navi di linea rappresentavano ancora un pilastro fondamentale della mobilità intercontinentale prima del dominio definitivo del trasporto aereo.
La fine della carriera operativa della motonave Europa del Lloyd Triestino si compì a metà degli anni Settanta, seguendo il destino di molti storici transatlantici soppiantati dall’avvento dei voli commerciali a lungo raggio.
Il disarmo e la vendita (1976): Dopo oltre vent’anni di onorato servizio sulla rotta espressa tra l’Italia e il Sudafrica, il Lloyd Triestino ritirò la nave dal servizio di linea. Nel 1976, la motonave fu venduta all’armatore saudita Ahmed Mohamed Baaboud, con base a Gedda.
Ribattezzata con il nome di Blue Sea, la nave fu destinata al trasporto dei pellegrini musulmani dai porti dell’Estremo Oriente verso La Mecca, facendo scalo nel porto di Gedda.
Il tragico epilogo: La sua nuova carriera durò pochissimo. Il 12 novembre 1976, mentre si trovava ancorata in prossimità del porto di Gedda nel Mar Rosso, a bordo della nave divampò un violento incendio. Tutti i passeggeri e l’equipaggio furono messi in salvo e sbarcati senza vittime, ma i danni strutturali furono irreparabili. Due giorni dopo, il 14 novembre 1976, la ex motonave Europa affondò definitivamente nelle acque del Mar Rosso.













