Francesco Russo lascia
Il 29 ottobre 2026, Francesco Russo ha annunciato ufficialmente il ritiro della propria candidatura a sindaco di Trieste per le elezioni amministrative del 2027. L’esponente del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio regionale ha definito la scelta come un “passo di lato” volto a garantire l’unità del centrosinistra.
La decisione spiana la strada a Mitja Gialuz, che diventa così il candidato unitario della coalizione con il pieno appoggio della direzione del PD.
Le motivazioni del ritiro
- Unità della coalizione: Russo ha spiegato che la priorità assoluta è evitare le frammentazioni che cinque anni prima avevano portato alla sconfitta del centrosinistra. Il suo obiettivo è permettere alla coalizione “di fare un passo avanti” presentandosi compatta.
- Il fattore sondaggi: Durante la conferenza stampa, Russo ha citato un recente sondaggio che vedrebbe il centrodestra triestino ai minimi storici (attorno al 32%). Ha sottolineato che, di fronte a questa situazione, l’unità del centrosinistra rappresenta l’arma elettorale migliore per vincere.
- Amarezza personale: Pur garantendo massimo rispetto e lealtà a Gialuz, il leader dem non ha nascosto un certo dispiacere personale, accennando al fatto che alcuni passaggi interni alla coalizione lo hanno amareggiato.
Le reazioni politiche
Il gesto è stato accolto positivamente dalle diverse forze politiche del centrosinistra — dal Partito Democratico fino al Movimento 5 Stelle —, che lo hanno definito un “gesto intelligente” e di responsabilità per chiudere rapidamente la partita sul nome del candidato ed evitare una logorante corsa a due.
Russo, insegnante di filosofia e storia, ha concluso il suo discorso richiamando una celebre frase di don Lorenzo Milani: “Uscire insieme dai problemi è politica, uscirne da soli è egoismo”. Nonostante il ritiro dalla corsa a sindaco, ha confermato che non abbandonerà l’impegno politico per la città.













