Scioperi di novembre 2026, le date e i trasporti a rischio
Il mese di novembre 2026 sarà complicato per i trasporti, con scioperi di treni, bus e aerei. Ecco le date da segnare sul calendario.
L’autunno 2026 si prepara a mettere alla prova pendolari, studenti e lavoratori. Dopo le mobilitazioni di fine ottobre, il mese di novembre sarà caratterizzato da numerosi scioperi nei trasporti pubblici, nelle ferrovie e nel settore aereo, con proteste distribuite su diverse giornate e in varie città italiane. Tra gli appuntamenti più delicati figura lo sciopero generale del 20 novembre, seguito da una serie di agitazioni che potrebbero rendere particolarmente difficili gli spostamenti nel fine settimana.
Per chi utilizza quotidianamente autobus, tram, metropolitane e treni, sarà quindi importante tenere sotto controllo il calendario delle proteste e consultare gli aggiornamenti delle aziende di trasporto. Ecco le date da segnare e i principali servizi che potrebbero subire interruzioni.
Sciopero generale del 30 ottobre: si apre la stagione delle proteste
Il primo appuntamento da considerare è venerdì 30 ottobre 2026, quando è previsto uno sciopero generale che coinvolgerà lavoratori del settore pubblico e privato. La mobilitazione interesserà anche comparti strategici come l’autotrasporto e la logistica, con possibili conseguenze sulla circolazione delle merci e sull’organizzazione delle attività quotidiane.
L’agitazione rappresenta l’inizio di un periodo particolarmente intenso, destinato a proseguire per tutto novembre. Le proteste annunciate riguarderanno infatti sia il trasporto locale sia quello ferroviario e aereo, alternando iniziative territoriali e mobilitazioni di carattere nazionale.
Conoscere in anticipo date e orari degli scioperi può aiutare a organizzare gli spostamenti, individuare percorsi alternativi e ridurre il rischio di ritardi o cancellazioni.
Scioperi dei mezzi pubblici il 13 e 14 novembre
Le prime giornate da monitorare saranno quelle di venerdì 13 e sabato 14 novembre, quando le agitazioni coinvolgeranno il trasporto pubblico locale in diverse aree del Paese.
A Milano è previsto uno sciopero di 24 ore dei lavoratori ATM, con possibili ripercussioni su metropolitane, autobus e tram. Anche in Veneto sono annunciate proteste che potrebbero interessare i collegamenti urbani ed extraurbani, compresa l’area veneziana.
La mobilitazione proseguirà sabato 14 novembre a Bari, dove il personale dell’Azienda Mobilità e Trasporti Autobus dovrebbe astenersi dal lavoro per l’intera giornata.
Per conoscere l’effettiva disponibilità delle corse sarà necessario consultare gli avvisi delle singole aziende, soprattutto per verificare le eventuali fasce orarie in cui il servizio sarà garantito.
Treni merci e trasporto aereo: le altre date da ricordare
Il calendario delle proteste comprenderà anche il trasporto ferroviario delle merci e il settore aeroportuale.
Venerdì 6 novembre è previsto uno sciopero di quattro ore del personale ENAV presso l’aeroporto di Bari. L’agitazione potrebbe incidere sulle attività di gestione del traffico aereo, anche se le conseguenze sui singoli voli dipenderanno dalle modalità operative e dall’effettiva adesione.
Un’altra mobilitazione riguarderà SBB Cargo Italia, con uno stop notturno del personale ferroviario tra la sera del 10 novembre e la mattina dell’11 novembre.
A Napoli, invece, lunedì 16 novembre è prevista un’astensione di quattro ore dei lavoratori dell’Azienda Napoletana Mobilità, nella fascia compresa tra le 11 e le 15.
Sciopero generale del 20 novembre: quali sono i motivi
La giornata di venerdì 20 novembre 2026 sarà uno degli appuntamenti centrali del mese. La CGIL ha proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore, esteso ai settori pubblici e privati, compresi i servizi svolti in appalto.
Alla base della protesta ci sono diverse questioni economiche e sociali. Il sindacato contesta gli effetti dell’inflazione sul potere d’acquisto delle famiglie, l’aumento dei costi energetici e alcune scelte di politica economica del Governo.
Tra i temi sollevati figurano anche le risorse destinate alla spesa militare, i finanziamenti per sanità e istruzione, le politiche previdenziali e il livello della pressione fiscale.
Le conseguenze sui servizi dipenderanno dalle adesioni e dalle disposizioni previste per ciascun settore.
Treni a rischio tra il 20 e il 21 novembre
Alla mobilitazione generale si aggiungerà lo sciopero nazionale del personale ferroviario, previsto dalle ore 21 di venerdì 20 novembre alle ore 20 di sabato 21 novembre. L’astensione, della durata di 23 ore, potrebbe coinvolgere i collegamenti regionali e a lunga percorrenza.
La giornata di sabato 21 si preannuncia particolarmente complessa anche per la concomitanza con altre proteste locali.
Dalle 13 alle 17 è annunciato uno sciopero nazionale del personale ENAV. Nello stesso periodo potrebbero verificarsi disagi per il trasporto pubblico a Torino e per alcuni servizi ferroviari e automobilistici in Campania, Puglia e Calabria.
Chi deve viaggiare in treno nel fine settimana dovrebbe quindi controllare con attenzione gli aggiornamenti delle imprese ferroviarie, verificando quali collegamenti saranno confermati e quali potrebbero subire modifiche.
Domenica 22 novembre: possibili disagi anche negli aeroporti
Le agitazioni non termineranno con il sabato. Domenica 22 novembre sono previste ulteriori proteste nel settore aeroportuale.
A Milano Malpensa è annunciato uno sciopero di 24 ore del personale ENAV, mentre all’aeroporto Marco Polo di Venezia è prevista una mobilitazione degli addetti alla vigilanza e alla sicurezza di Sicuritalia IVRI.
Anche in questo caso, l’impatto effettivo sui viaggiatori dipenderà dall’adesione del personale e dalle misure adottate per garantire i servizi essenziali.
Fasce di garanzia e informazioni utili per chi viaggia
Il calendario delle agitazioni indica le proteste proclamate, ma non consente di prevedere con certezza il numero delle corse che verranno cancellate. Nei giorni precedenti possono inoltre intervenire modifiche, revoche o provvedimenti delle autorità.
Per il trasporto pubblico locale sono previste fasce di garanzia, comunicate dalle singole aziende, durante le quali devono essere assicurati determinati servizi. Per i treni occorre consultare gli avvisi ufficiali delle imprese ferroviarie e verificare i collegamenti garantiti.
Nel trasporto aereo, invece, l’ENAC pubblica le informazioni sui voli da assicurare durante gli scioperi.
Prima di partire è quindi consigliabile controllare i siti ufficiali e i canali informativi delle aziende coinvolte. Un aggiornamento dell’ultimo minuto può fare la differenza, soprattutto in un mese caratterizzato da proteste ravvicinate e possibili sovrapposizioni tra diversi mezzi di trasporto.













