Il ghiacciaio del Triglav in Slovenia nelle Alpi Giulie, si è completamente sciolto

Il ghiacciaio del Triglav, situato sulla montagna più alta della Slovenia nelle Alpi Giulie, si è completamente sciolto.
Le ultime conferme scientifiche e le immagini satellitari scattate a ottobre 2026 – a cavallo delle prime nevicate autunnali – hanno sancito la totale scomparsa dell’ultimo frammento di ghiaccio rimasto

Il Triglav ha smesso di ritirarsi semplicemente perché non c’è più nulla da misurare, lasciando al suo posto solo roccia nuda.
La cronistoria del collasso

Il ghiacciaio aveva un’età stimata di circa 10.000 anni. Gli scienziati dell’Istituto Geografico Anton Melik lo monitoravano costantemente dal 1946: 

  • 1946: Il ghiacciaio godeva di ottima salute e copriva un’area di circa 14 ettari (circa 34 acri), configurandosi come una meta celebre per lo sci estivo.

  • 1983–2003: In soli vent’ani il ghiacciaio subisce un collasso drammatico, perdendo il 93% della sua superficie e riducendosi a meno di un ettaro.

  • Ultimi 10 anni: La massa glaciale smette di scorrere e perde i crepacci, trasformandosi di fatto in ammassi di ghiaccio stagnante e privo di alimentazione.

  • Estate 2026: Le scarsissime nevicate dell’inverno precedente (che hanno esposto precocemente il ghiaccio nudo) unite a un’estate europea eccezionalmente torrida hanno dato il colpo di grazia finale. A fine agosto 2026 il volume residuo misurava appena 15 metri cubi, evaporati definitivamente nelle settimane successive. 

Le conseguenze ambientali e culturali

La fine del Triglav non è solo una tragedia ecologica, ma ha forti ripercussioni a diversi livelli:

  • Perdita d’identità: Il Triglav è il simbolo nazionale della Slovenia (presente anche sulla bandiera del Paese). La scomparsa del suo ghiacciaio è vissuta come un lutto culturale per l’intero patrimonio alpino nazionale.

  • Rischio idrico: La fusione totale elimina una fondamentale riserva d’acqua estiva. Sul lungo termine, la fine di questi piccoli ghiacciai alpini e il ritiro di quelli nella vicina Austria minacciano la portata di fiumi importanti come il Drava e il Mura, mettendo a rischio i sistemi di irrigazione agricola regionali.

  • Un triste primato: La Slovenia diventa uno dei primi paesi alpini a vedere cancellato uno dei propri ghiacciai storici. L’unico piccolissimo lembo di ghiaccio perenne rimasto nel Paese è adesso il ghiacciaio di Skuta, situato più a nord, anch’esso in fortissima sofferenza e monitorato speciale

Triglav

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