Viale Campi Elisi 17: buche, rumore e pericolo. Coricciati (PD): “Basta soluzioni temporanee, servono tempi certi per la riasfaltatura”
Lo stato di degrado del manto stradale in viale Campi Elisi, in particolare all’altezza del numero civico 17, finisce nuovamente al centro dell’attenzione politica. La Consigliera della IV Circoscrizione, Marina Coricciati, ha depositato un’interrogazione formale per chiedere risposte immediate all’Assessore competente in merito alla messa in sicurezza definitiva dell’attraversamento pedonale.
Nonostante il Consiglio della IV Circoscrizione avesse già approvato all’unanimità una mozione per l’asfaltatura del tratto all’inizio di aprile 2025, la situazione è rimasta critica. Gli interventi di “asfaltatura a freddo” si sono rivelati del tutto insufficienti, deteriorandosi in brevissimo tempo e lasciando la carreggiata in condizioni precarie.
Le segnalazioni dei cittadini continuano a giungere numerose. Il manto stradale, attualmente ammalorato e ondulato, rappresenta un grave rischio per l’incolumità di pedoni e motociclisti. A questo si aggiunge il problema dell’inquinamento acustico: il transito costante di mezzi pesanti sulle buche profonde genera vibrazioni e rumori che colpiscono duramente la qualità della vita dei residenti.
“Non possiamo più accettare interventi-tampone che durano poche settimane” dichiara la consigliera. “Vedere in questi giorni comparire la segnaletica verticale temporanea che segnala il pericolo è la conferma che l’amministrazione è consapevole del problema, ma non sta agendo con la dovuta risolutezza. I cittadini di viale Campi Elisi chiedono sicurezza, non cartelli che segnalano buche che non dovrebbero esserci. È necessario sapere subito in quale lotto di manutenzione è stato inserito l’intervento e, soprattutto, quando inizieranno i lavori per il ripristino totale. La sicurezza stradale non è un optional.”
“Il caso di viale Campi Elisi non è purtroppo un’eccezione, ma il simbolo di una situazione diffusa – aggiunge il capogruppo Luca Bressan – lo stato di manutenzione di strade e marciapiedi in città è gravemente deteriorato. Ovunque si percepisce la mancanza di una cura costante per l’ordinaria manutenzione, che dovrebbe essere la base di una città vivibile.
L’amministrazione potrebbe valorizzare il ruolo delle Circoscrizioni, mettendo loro a disposizione risorse adeguate per individuare e programmare gli interventi prioritari dal punto di vista dei cittadini. Sarebbe un modo concreto per avvicinare le istituzioni al territorio e rendere più efficiente la gestione delle criticità.
Destano inoltre forte preoccupazione i 30 milioni previsti nel bilancio comunale per l’ovovia: se questi fondi non venissero integralmente coperti da finanziamenti ministeriali, rischierebbero di comprimere in modo significativo la capacità di spesa del Comune per interventi ben più urgenti, come la manutenzione delle nostre strade.”






