Varcare la frontiera tra Agrigento e Gorizia con il Tolerance Poster Show

Varcare la frontiera tra Agrigento e Gorizia con il Tolerance Poster Show

Nell’ambito di Agrigento 2025 Capitale italiana della cultura Cizerouno ha presentato ad Agrigento il Tolerance Poster Show, iniziativa internazionale concepita dal designer Mirko Ilić e dalla Tolerance Project inc. di New York che ha già attraversato oltre 40 paesi con più di 200 esposizioni.

Dal 14 e fino al 31 dicembre 2025 in piazza Pirro Marconi sono esposti stendardi monumentali che riproducono alcuni dei manifesti realizzati da graphic designer di tutto il mondo che hanno interpretato la parola tolleranza nella propria lingua d’origine.

E proprio da piazza Marconi originano sei appuntamenti di un trekking urbano per le vie del centro di Agrigento con guide locali – il 14, 21, e 28 dicembre alle 9 e alle 16 – che stanno dando la possibilità ai partecipanti di scoprire questa e altre esposizioni e installazioni di Agrigento Capitale.

Il progetto, coordinato da Massimiliano Schiozzi e Vincenzo Luongomette in rete più realtà geograficamente distanti – Agrigento, Trieste, Lampedusa, Gorizia – ma accomunate da simili dinamiche di frontiera.

A Gorizia, infatti, fino al 31 gennaio 2026 in Corte Bratina sarà possibile visitare la quarta installazione site specific del Tolerance Poster Show curata da Cizerouno, in contemporanea con quella di Trieste, inaugurata al Mercato Coperto e nel quartiere di Barriera Vecchia ad ottobre 2025 ed allestita fino al 31 gennaio 2026.

L’esposizione in Corte Bratina rientra nel programma di eventi di Gorizia Capitale europea della cultura 2025 che si gemella con Agrigento Capitale italiana della cultura 2025 su un terreno comune di tolleranza e arte contemporanea.

Tolleranza e gli studenti del Petrarca

Venerdì 12 dicembre 2025 gli studenti della classe 5 E del Liceo Linguistico “Francesco Petrarca” di Trieste accompagnati dalla professoressa Adriana Torregrossa, hanno visitato l’installazione diffusa del Tolerance Poster Show in Barriera Vecchia.

L’incontro è stato inserito dalla professoressa Torregrossa nel programma di Educazione Civica ed ha suscitato negli studenti curiosità su una modalità di espressione artistica per loro nuova, e li ha indotti a guardarsi un po’ più intorno anche nel quotidiano.

Ad ogni studente è stato chiesto di interpretare con foto e brevi riflessioni l’esperienza fatta durante l’uscita didattica. Di seguito lo stralcio della restituzione di una studentessa che è possibile leggere integralmente a questo link.

«Le installazioni come quella al Mercato Coperto di Trieste sono necessarie per ampliare le visioni oltre la bolla nella quale si vive. Ci permettono di capire che dall’altra parte del mondo ci sono altre persone che, come noi, semplicemente esistono. A mio parere una semplice mostra in un luogo ormai poco affollato non è abbastanza per attualizzare un cambiamento, ma sono grata del fatto che dei piccoli passi vengono fatti ogni tanto, perché in questo mondo pieno di odio è necessario ricordare che accettare e apprezzare l’uno l’altro non è cosa da temere».

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