Università di Trieste, nella Giornata della memoria una stella dedicata a Liliana Segre

giornata della memoria campo di concentramento nazista di Dachau - forno

Trieste – Domani, martedì 26 gennaio a partire dalle ore 14, si svolgerà l’8° convegno “Convivere con ”, organizzato dall’Università di Trieste per celebrare la giornata annuale della memoria. Quest’anno l’evento avrà come titolo “Violenza e indifferenza nella regressione del sapiens contemporaneo”.

L’organizzatore e direttore scientifico del convegno, , è tra i promotori dell’iniziativa che ha portato a dedicare un asteroide scoperto di recente a , testimone della Shoah e senatrice della Repubblica, che nel 2008 ha ricevuto dall’Università di Trieste la laurea honoris causa in Giurisprudenza. Al corpo celeste è stato attribuito nel Catasto astronomico internazionale il numero 75190, lo stesso che venne tatuato a Liliana Segre nel campo di sterminio di Auschwitz.

All’incontro parteciperanno una ventina di relatori tra docenti dell’ateneo – di area umanistica, scientifica e del diritto – e studiosi di ambito internazionale, come la prof. Maria Carolina Foi, direttore dell’Istituto di Cultura Italiana a Berlino.

I temi che verranno affrontati saranno molteplici e spazieranno dal ricordo di fatti storici particolarmente significativi come la Conferenza di Wannsee in cui si discusse della “soluzione finale” degli ebrei d’Europa, il processo di Norimberga, il “piano fame” come strategia di eliminazione degli ebrei, il caso di alcuni matematici che hanno usato lo studio per “fuggire mentalmente” dall’esperienza del . Uno di questi, l’ucraino Jakow Trachtenberg, è arrivato così a sviluppare una tecnica di calcolo mentale veloce studiata ancora oggi.

Il programma prevede inoltre interventi che invitano ad una riflessione sul presente, come ad esempio le dinamiche sociali innestate dalle epidemie e la conseguente “caccia ai colpevoli”, il tema della giustizia sociale correlata alle recenti vicende statunitensi, i possibili legami tra i comportamenti violenti dei singoli e le atrocità pianificate dalle organizzazioni. Tra gli ospiti ci sarà anche il “figlio” di Benigni, l’attore Giorgio Cantarini nel pluripremiato film La Vita è Bella.

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