A Udine un giovane di origine tunisina, ventenne, è stato condannato a 5 anni di reclusione per maltrattamenti aggravati in ambito familiare nei confronti della moglie, una coetanea italiana. La coppia aveva iniziato la relazione nel 2022 e si era sposata nel febbraio 2024: dopo le nozze la situazione è degenerata. Secondo la Procura, l’uomo avrebbe picchiato e minacciato la moglie (con oggetti in vetro già la prima notte di nozze), l’avrebbe isolata, controllato il telefono, limitato i contatti con familiari e amici e imposto abiti larghi e l’aumento di peso con l’intento di renderla meno attraente. È stato assolto dall’accusa di violenza sessuale perché il fatto non sussiste. Dopo la denuncia era stato arrestato e posto ai domiciliari con braccialetto elettronico; rimosso il dispositivo si sarebbe rifugiato in Francia per poi essere fermato nuovamente al ritorno in Italia.
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