Trieste, tirata fuori dal mare una tonnellata di reti fantasma

Trieste reti fantasma guardia costiera

La Capitaneria di Porto di Trieste ha ospitato i sommozzatori di San Benedetto del Tronto – Quasi una tonnellata di reti da pesca potenti e indistruttibili che galleggiano nel mare al largo di Trieste e Grado come una trappola per pesci e altri animali che vi muoiono. Questa quantità di reti fantasma è stata prelevata dal mare questa settimana da sei sommozzatori della prima divisione subacquea della di San Benedetto del Tronto, ospitata dalla Capitaneria di Porto di Trieste. I sommozzatori, guidati dal capitano della corvetta Gianni Dessì, si sono tuffati in mare davanti a Miramare e a Grado, e la stragrande maggioranza del materiale di scarto è stata ritrovata nel mare di fronte a Grado dal lunedì al giovedì. La campagna, che si è svolta per la prima volta nella nostra regione, verrà ripetuta nei prossimi mesi, ma la data esatta non è ancora nota, in quanto tutto dipende dall’occupazione dei sommozzatori della suddetta capitaneria portuale.
Lo ha annunciato ieri in conferenza stampa il comandante della Capitaneria di Porto di Trieste, Vincenzo Vitale, il quale ha affermato che la situazione in Friuli-Venezia Giulia è abbastanza buona, essendo molto più diffuso il problema delle reti da pesca dismesse in altre regioni italiane. L’ è stata descritta dettagliatamente dal capitano della corvette Dessì, il quale ha affermato che alcune reti da pesca, lunghe mediamente tra uno e due chilometri, erano già molto vecchie, e alcune relativamente nuove, in quanto al loro interno sono stati trovati parecchi pesci morti e ischeletriti.

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