Trieste, tirata fuori dal mare una tonnellata di reti fantasma

Trieste reti fantasma guardia costiera

La di ha ospitato i di San Benedetto del Tronto – Quasi una tonnellata di reti da potenti e indistruttibili che galleggiano nel al largo di Trieste e Grado come una trappola per e altri animali che vi muoiono. Questa quantità di è stata prelevata dal mare questa settimana da sei sommozzatori della prima divisione subacquea della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, ospitata dalla Capitaneria di Porto di Trieste. I sommozzatori, guidati dal capitano della corvetta , si sono tuffati in mare davanti a Miramare e a Grado, e la stragrande maggioranza del materiale di scarto è stata ritrovata nel mare di fronte a Grado dal lunedì al giovedì. La campagna, che si è svolta per la prima volta nella nostra regione, verrà ripetuta nei prossimi mesi, ma la data esatta non è ancora nota, in quanto tutto dipende dall’occupazione dei sommozzatori della suddetta capitaneria portuale.
Lo ha annunciato ieri in conferenza stampa il comandante della Capitaneria di Porto di Trieste, , il quale ha affermato che la situazione in Friuli-Venezia Giulia è abbastanza buona, essendo molto più diffuso il problema delle reti da pesca dismesse in altre regioni italiane. L’operazione è stata descritta dettagliatamente dal capitano della corvette Dessì, il quale ha affermato che alcune reti da pesca, lunghe mediamente tra uno e due chilometri, erano già molto vecchie, e alcune relativamente nuove, in quanto al loro interno sono stati trovati parecchi pesci morti e ischeletriti.

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