Trieste, strage di pesci negli allevamenti ittici : misteriose le cause

Trieste allevamento ittico

La preoccupante notizia della morte di ingenti quantità di pesce negli – 58 piscine dell’azienda Ca Zuliani nel antistante il Castello di – ha sorpreso i membri del Gruppo di Lavoro Salute e Ambiente FVG. In un comunicato, il suo portavoce ha sottolineato l’atteggiamento indifferente delle istituzioni responsabili nei confronti dell’ambiente, della nostra cultura ed economia. “Consentono lo sviluppo di attività che sono in tutti i loro contenuti molto discutibili e negative rispetto alla struttura culturale ed economica tradizionale e, ovviamente, compatibile del nostro paesaggio culturale e del nostro ambiente”.

Con esperti e operatori economici qualificati, i componenti del gruppo hanno approfondito l’analisi del ruolo economico e ambientale dell’impianto di piscicoltura intensiva, che opera a poche centinaia di metri dalla costa. “Tale coltivazione, indipendentemente dagli approcci specifici che possono essere utilizzati, provoca acque reflue inquinate e squilibri nell’ambiente a causa di residui di cibo ed escrementi, che promuovono la crescita di microalghe e un maggiore consumo di ossigeno, che non raggiunge più il resto dell’ambiente marino”, hanno scritto, e si aggiungono ai danni causati all’ambiente dall’introduzione nel mare di farmaci e vaccini, nonché di prodotti chimici anti-crescita o per la disinfezione. Chi vive in riva al mare sta verificando l’ biologico: nelle reti spesso trovano esemplari sorprendenti di di dimensioni straordinarie o si imbattono in sconosciuti predatori notturni.

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