Ristoratori inferociti sul piede di guerra: dopo l’applicazione delle regole ferree che prevedono il distanziamento tra i tavoli e tra i commensali non conviventi, e dopo i nuovi divieti serali che decurtano in maniera potente le entrate, rivolgono una domanda che di fatto è una protesta: “perché a noi tutto questo, e ai tavolini di un bar, specie quelli esterni, non si applicano le regole?” – Un gruppo di esercenti che operano nell’ambito della ristorazione a Trieste vogliono vederci chiaro. Dopo aver osservato numerosi assembramenti nei locali del centro (Viale XX Settembre in primis, ma anche zona S. Antonio-Ponterosso), con 4 o più persone sedute attorno ai mini-tavoli dei bar, hanno potuto verificare di persona che le distanze tra gli avventori sono praticamente azzerate. “Non ce l’abbiamo con i nostri colleghi” – sostengono i ristoratori – “ma contro l’ambiguità e la disparità delle regole”. Proprio oggi, giovedì 12 novembre 2020, i governatore FVG Massimiliano Fedriga firmerà l’ordinanza contenente le nuove disposizioni anti-assembramento.
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