Trieste Estate: Il taccuino segreto di Leonardo

Trieste estate 2019

Lunedì 26 agosto alle ore 21,00
Castello di San Giusto, Bastione Rotondo, Trieste

Il taccuino segreto di Leonardo

Scritto, ideato da e con Maurizio Soldà e Tiina Hallikainen
Costumi: F. G. Teatro di Guggia Filippo
Attrezzeria teatrale: CARTASTRACCIA Lab di Francesca Tonsi e Annalisa Metus/unfolding paper stories

Debutta lunedì 26 agosto alle ore 21 al Catello di San Giusto, nell’ambito della rassegna Trieste estate 2019, Il taccuino segreto di Leonardo, scritto e ideato da Maurizio Soldà e Tiina Hallikainen che riporta attraverso i racconti di Batista De Vilanis, la grande fantasia, la forte passione e il talento del genio di Leonardo da Vinci.
Il servo Batista e la cuoca Mathurine che lo seguirono sino alla morte, ad Amboise nel 1519, raccontano in uno spezzettato fil rouge la vita del vinciano.
Una vita disordinata e complessa che il servo esemplifica come labirintica e poco comprensibile dalla logica coerente con il periodo storico.
In molti hanno scritto di questo uomo di questo genio, molte bugie e molte verità, alcuni “illuminati” come Ludovico il Moro, Isabella D’Este, Cesare Borgia e Giuliano De Medici che capivano l’ anima dei suoi quadri e dei suoi scritti lo proteggevano e lo mantenevano in cambio dei suoi servigi.
Altri come il clero e lo stato lo trovavano scomodo per alcune sue irreverenti domande: l’anima della madre e del feto è la stessa? Dove si trova l’anima? San Giovanni Battista è il vero Cristo? Dipingere i Magi con tratti troppo popolari ed umani è canonico? E’ giusto descrivere le battaglie dei Signori d’Italia in tutto il loro orrore e misera gloria?
Leonardo un uomo sicuramente geniale ed assolutamente contemporaneo a noi, una intelligenza che ha avuto intuizioni artistiche e scientifiche che avrebbero avuto fondatezza molti secoli dopo.
“Ci è piaciuto indagare su questo personaggio e raccontare degli aneddoti e particolari non troppo conosciuti. E’ stimolante e divertente indagare su un personaggio non convenzionale, abbiamo avuto anche la tentazione di accostarlo nel bene e nel male alla contemporaneità, ad esempio quando leggiamo dal suo taccuino la lettera con cui si presenta al Moro in cui millanta di saper far tutto”, spiega Murizio Soldà, “come non confrontarlo con i curricula odierni in parte veri e in parte falsi. D’altro canto le competenze che oggi si richiedono e sempre più si richiederanno sono quelle di estrema creatività nella soluzione dei problemi complessi che l’oggi ci pone, e Leonardo è l’esempio lampante dell’utopia nella progettazione. Ma di questi aspetti legati alla contemporaneità parleremo nel prossimo spettacolo, in questo ci atteniamo ai suoi scritti e a quelli dei suoi biografi sia coevi che contemporanei”.

Prodotto dall’Associazione Culturale STUDIO GIALLO con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Ingresso libero

Maurizio Soldà

Tiina Hallikainen

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