Trieste e la Memoria – un viaggio nella città – streaming del Rossetti

risiera entrata

© Simone Di Luca

Ogni città non è solo lo spazio del presente: rappresenta un itinerario attraverso il tempo e la Storia, come un prezioso museo a cielo aperto che richiama alla memoria e ai suoi insegnamenti… Una dimensione di cui si è consapevoli, ma che – presi dalla dalla frenesia quotidiana – si dà spesso per scontata, senza soffermarvisi con il pensiero.

Ecco allora che in occasione della , il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – in sintonia con le iniziative già promosse dal Comune di Trieste e dalla Regione – offre un proprio contributo, nell’ottica di accrescere le occasioni di conoscenza e di riflessione su una delle più crudeli pagine della Storia del Novecento: “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città” sulla drammaturgia di Paola Pini e a cura di .

Il progetto consiste di uno di 45 minuti circa, rivolto a tutti gli interessati ed in particolare alle scuole, che sarà disponibile dalle ore 9 di mercoledì 27 gennaio. Un collage di immagini, testimonianze, notizie… Traccia un itinerario circolare, che prevede – partendo e facendo ritorno alla dimensione poetica del – di attraversare Trieste sostando in alcuni luoghi simbolo legati all’occupazione nazista della città, dal settembre 1943 all’aprile 1945 e alla presenza importante, storica della comunità ebraica. Luoghi in cui la memoria è scolpita nelle pietre: su quegli sfondi gli attori dello Stabile interpreteranno toccanti testimonianze.

Ecco allora l’imponente palazzo del Tribunale dove stabilì il proprio ufficio Friedrich Rainer, il Comandante dell’intera Zona di Operazioni del Litorale Adriatico, e dove molti ebrei furono rinchiusi e torturati. Poi il Ghetto, istituito alla fine del Seicento ma – nella Trieste asburgica, multiculturale – rimasto zona di segregazione solo per un secolo. Si passerà ancora alla Stazione Centrale da cui partirono treni piombati diretti verso i lager dell’Europa centrale, carichi di persone, pochissime delle quali fecero ritorno. E naturalmente la Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento nazista munito di crematorio in Italia…

Passando dall’incalzare giornalistico al coinvolgimento poetico, all’emozione più profonda, Emanuele Fortunati, Francesco Migliaccio, Riccardo Maranzana, Ester Galazzi, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos daranno voce alle testimonianze: storie semplici, personali, che sono parte della Storia e ci fanno “sentire” nel modo più immediato e sincero la sua insensatezza.

In “Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città”, infatti, si è deciso di dar voce a chi fu vittima o si trovò a vagare in quella multiforme zona grigia che Primo Levi tanto bene descrisse ed in cui fu necessario scegliere, come è necessario scegliere, con coraggio e limpidità d’animo nelle questioni grandi e piccole, etiche e morali che la vita costantemente ci pone.

«Ne “La tregua”, ma soprattutto ne “I sommersi e i salvati” – scrive infatti l’autrice Paola Pini – Primo Levi analizza con amorevole e implacabile lucidità il complesso sentimento di vergogna provato dai sopravvissuti una volta tornati a casa: vergogna per non essersi ribellati; vergogna per essere sopravvissuti, per continuare a vivere al posto di altri, considerati più degni; e infine quella dotata di una vastità tragica e che ci lega, tutti, a ogni epoca della storia umana: la vergogna di chi non è stato direttamente responsabile, ma si sente coinvolto anche solo per essere parte, con gli altri, del genere umano. Ci coinvolge tutti perché ci interroga direttamente, interroga noi e la nostra responsabilità individuale: cosa avremmo fatto noi, al loro posto? Non lo sappiamo. Non lo possiamo sapere».

“Trieste e la Memoria – Un viaggio nella città” sarà disponibile in streaming dalle ore 9 del 27 gennaio per le 48 ore successive, gratuitamente. Il link per la visione sarà sul sito del Teatro Stabile, www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

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