Trieste, cresce tra la gente l’idiosincrasia per le notizie covid

C’era da aspettarselo: dopo un lungo periodo di restrizioni della libertà, di danni all’economia, di confini chiusi e terrore indotto dalle istituzioni che attraverso i media hanno diffuso bollettini di guerra, aumenta un odio viscerale per tutte quelle che riportano fatti riguardanti il virus. Dopo il ritorno alla libertà “condizionata”, attraverso un percorso irto di spine, nessuno ovviamente vorrebbe tornare indietro, ma non solo; questo per molti è un periodo da dimenticare in fretta, e chiunque riporti a galla l’incubo di un ritorno alla fase iniziale viene considerato un mostro terrorista. Ci sono anche i negazionisti, quelli meno ansiosi, che considerano tutto ciò una colossale bufala e quindi non hanno paura di infezioni, contagi e via dicendo. Devono solo sopportare le disposizioni, che recepiscono come assurde. I terrorizzati invece, sono quelli più vulnerabili: continuano a portare la mascherina anche se sono da soli, alla guida del proprio mezzo. Non mancano le sfumature intermedie, come gli agnostici: quelli che portano la mascherina ma sotto il naso, o sotto il mento: è consigliabile indossarla, ma si deve pur respirare…


DISCLAIMER
Questa NON è una notizia. Non è un pezzo giornalistico. Non è la Verità. Questo scritto serve solo a distrarsi, per chi ancora ci riesce. Per le notizie e gli articoli seri si raccomanda la visione degli ultimi bollettini della Protezione civile. Ah sì: chi non coglie il senso, peste lo colga!

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