Terzo concerto Stagione Sinfonica – 30 settembre 1 ottobre Teatro Verdi di Trieste

Verdi Orchestra e Coro

Venerdì 29 settembre ore 20.30
Sabato 30 settembre ore 18.00

Terzo Concerto Stagione Sinfonica 2016

Pedro Halffter Caro, direttore
Kyoko Yonemoto, violino
Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Era il 1997 e aveva 13 anni Kyoko Yonemoto quando arrivò dal Giappone a Genova per esibirsi a uno delle più importanti competizioni per violinisti a livello mondiale: il premio Paganini e in quell’occasione vinse- la più giovane di sempre- il premio della giuria, quello dedicato alla memoria del Dott. Enrico Costa. Da allora una lunga sequenza di riconoscimenti tra cui il Long-Thibaud competition in Francia, il Queen Elisabeth in Belgio, il Fritz Kreisler a Vienna, e poi Montreal e il Paganini di Mosca.
Violinista dall’età di 3 anni, Yonemoto è considerata oggi una delle violiniste più promettenti del panorama internazionale e attualmente alterna la carriera di concertista a quella di insegnante presso il Conservatorio di Maastricht.
Yonemoto si esibirà con l’Orchestra del Verdi diretta da Pedro Halffter Caro nel Primo Concerto in re maggiore per violino e orchestra op.19 di Sergej Prokof’ev.

Di grandissima levatura internazionale anche la direzione dell’Orchestra del Teatro Verdi che sarà affidata, in questo terzo concerto, alla sapiente bacchetta di Pedro Halffter Caro.
Nato a Madrid nel ’71 e diplomato alla Schule Schloss Salem in Germania, il Maestro Haffter Caro ha successivamente studiato direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik di Vienna e composizione a New York. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore Artistico del Teatro de la Maestranza di Siviglia e Direttore Principale dell’Orquesta Filarmónica de Gran Canaria. Apprezzato anche come autore di oltre venti composizioni e con diverse incisioni all’attivo, il direttore- per la prima volta nel nostro Teatro – è spesso impegnato alla direzione delle maggiori orchestre del mondo (se ne può seguire traccia attraverso il suo account twitter: @PedroHalffter)

Oltre al concerto di Prokof’ev, che ospiterà l’esibizione di Yonemoto, il programma della serata prevede l’esecuzione in apertura del consueto omaggio Shakespeariano: l’Ouverture-fantasia da Amleto op. 67a di Pëtr Il’ič Čajkovskij, terza ouverture dello stesso autore ispirata alle opere di Shakespeare dopo La Tempesta e Romeo e Giulietta. Mentre a chiudere la serata, nella seconda parte, sarà proposto al pubblico Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij nelle storica orchestrazione di Maurice Ravel del 1922.

Kyoko Yonemoto
Violinista
Si è imposta in alcuni dei più importanti concorsi violinistici del mondo.
Nel 1997 è stata la più giovane vincitrice di sempre al Paganini di Genova, dove ha ricevuto anche il premio speciale della giuria.
Ha vinto premi anche al Long-Thibaud, al Queen Elisabeth, al Fritz Kreisler e a Montréal, nonché al Concorso Nazionale Giapponese e al Paganini di Mosca.
Nata a Tokyo nel 1984, ha iniziato a studiare violino all’età di tre anni e ha debuttato a tredici con il Concerto di Mendelssohn.
Ha dato il suo primo recital a Tokyo nel 1998.
Ha studiato con Akuri Suzuki alla Scuola di Musica Toho Gakuen.
Suona regolarmente in Giappone, e in paesi quali Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Russia, Spagna.
Ha collaborato con direttori del calibro di Myung-Whun Chung, Jurij Bashmet, Junichi Hirokami, Eliahu Inbal, Robert Benzi.
Nel 2009 si è esibita alla Big Hall di Mosca con Concerti di Paganini e Vieuxtemps assieme all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Mosca, dove è tornata per suonare con Pinchas Zukerman al Cremlino.
Dal 2004 studia con Boris Belkin a Maastricht e all’Accademia Chigiana di Siena.
Nel 2009, si è esibita nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca nel concerto No.1 di Paganini e nel Concerto No. 4 di Vieuxtemps accompagnata dalla Orchestra Sinfonica di Stato di Mosca, l’anno successivo, ha eseguito sempre a Mosca, al Cremlino, il Concerto No.5 di Vieuxtemps’ con Pinchas Zukerman.
Ha studiato con Boris Belkin e ha conseguito un Master al Conservatorio di Maastricht nel 2012. Frequenta anche l’Accademia Chigiana di Siena dove è stata invitata nell’inverno 2012 a suonare l’integrale delle Sonate di Brahms. Insegna presso il Conservatorio di Maastricht dal settembre 2012.

Pedro Halffter Caro
Direttore
Diplomato alla Schule Schloss Salem in Germania, successivamente studia direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik di Vienna e composizione a New York. Numerosi gli incarichi prestigiosi a lui conferiti: dal 2001 al 2004 è Direttore Ospite Principale della Nuremberg Symphony Orchestra, dal 2002 al 2003 è Direttore Principale della Bayreuth Festival Youth Orchestra, attualmente ricopre l’incarico di Direttore Artistico del Teatro de la Maestranza di Siviglia e Direttore Principale dell’Orquesta Filarmónica de Gran Canaria. Dirige le più importanti orchestre spagnole e internazionali, tra cui Philharmonia Orchestra, Bavarian Radio Symphony Orchestra, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Orchestre National du Capitole de Toulouse, New Japan Philharmonic, Staatskapelle Berlin, Dresden Philharmonic, Rotterdam Philharmonic e Orchestre Symphonique de Montréal, nelle più prestigiose sale da concerto e teatri tra cui il Vienna Musikverein, Konzerthaus Berlin, Queen Elizabeth Hall di Londra, Théâtre du Châtelet di Parigi, Teatro Real di Madrid, Opera City Concert Hall di Tokyo e Shanghai Concert Hall. Altrettanto attivo in ambito lirico, dirige con successo opere in particolare di repertorio tedesco. Tra queste da segnalare la direzione di Tannhäuser, in una nuova produzione di Katharina Wagner. Tra gli impegni recenti la direzione di Die schweigsame Frau di Richard Strauss alla Bavarian State Opera e al Munich Opera Festival 2015. E’ autore di oltre venti composizioni, eseguite in prima assoluta tra gli altri dalla Massachusetts Symphony Orchestra, Deutsche Kammerakademie, Stuttgart Chamber Orchestra e dall’ Ensemble Intercontemporain, alla Carnegie Hall, all’Auditorio Nacional di Madrid e alla Dortmund Philharmonie. Tra le sue incisioni ricordiamo il Don Quijote di Cristóbal Halffter per Glossa, gli album dedicati a Falla e Korngold per Warner Music, e a Schoenberg, Schreker e Michael Daugherty per Warner Classics & Jazz (con l’Orquesta Filarmónica de Gran Canaria e l’Orchestre Symphonique de Montréal). È membro della Real Academia de Bellas Artes de Santa Isabel de Hungría.

Twitter: @PedroHalffter


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