Il teologo spagnolo Castillo Josè Maria a Trieste parlerà di soluzioni per il mondo

Josè Maria Castillo

Arriva a Trieste un grande teologo di fama internazionale, José Maria Castillo, che terrà un come da indicazioni sul manifestino d’apertura (cliccare sull’immagine per ingrandire).

Per secoli gli esperti di cose religiose hanno spiegato cos’è Dio, com’è Dio, ciò che gli piace e ciò che non gli piace, ciò che Egli premia e ciò che condanna, e soprattutto hanno battuto sull’obbligo di obbedire sempre al magistero che sa tutte queste cose: l’uomo profano deve essere sottomesso all’uomo sacro.
Il problema, però, è che Dio nessuno l’ha mai visto (cosa del resto sostenuta da duemila anni dal vangelo di Gv 1, 18), sì che nessuno sa com’è esattamente questo Dio. Di più: c’è molta gente semplicemente convinta che Dio non esiste, e che tutta questa storia è un’invenzione di preti e di gente bigotta. Ora, se questo è vero, ha ancora senso parlare di teologia per spiegare, con questa stessa “teologia” quello che in realtà ignoriamo? Non stiamo solo perdendo il nostro tempo?
La risposta a queste domande si può dare in due modi. La prima chiedendo aiuto alle dottrine e ai dogmi metafisici che hanno inventato i saggi fin dai tempi antichi (cd. teologia speculativa). L’altra, ricordando le narrazioni e le esperienze che si trovano nei vangeli. Questa è la teologia narrativa propria dei vangeli, la teologia che divulga il prof. Castillo, e quella che insegnò Gesù col suo esempio, semplicemente con il suo modo di vivere e, soprattutto, con il suo modo di relazionarsi con gli uomini della e con molta altra gente che la religione (di allora e di oggi) ignorava, maltrattava e perfino disapprovava. In questo modo Gesù ci spiegò com’è Dio.


Chi è Castillo José Maria.

Gesuita per oltre cinquant’anni, autore di numerose pubblicazioni (diverse tradotte anche in italiano), dopo aver insegnato alla Facoltà di Teologia di Granada (E), all’Università Gregoriana di Roma, all’Università Comillas di Madrid (E) e all’Università Centro americana di El Salvador, alla sua veneranda età (è nato nel 1929), ha ancora l’energia e l’entusiasmo per girare il mondo e divulgare la notizia che la Buona Novella ha superato l’etica del “dovere” per arrivare all’etica della “felicità”, felicità e benessere per tutti e non solo per pochi privilegiati.
Significativa in proposito può essere questa sua frase estrapolata dal suo libro “Fuori dalle righe”, ed. Cittadella, Assisi: «Lo specchio del comportamento etico non è la propria coscienza, ma il volto di coloro che vivono con me. Quando questo volto esprime pace, speranza, gioia e felicità, perché il mio comportamento genera tutto questo, allora è evidente che il mio comportamento è eticamente corretto».

INVITO
Lunedì 22 maggio, ore 18
 presso la Chiesa Metodista in Scala dei Giganti 1,
(è possibile prendere l’ascensore a destra prima della scalinata, in Via Silvio Pellico).

L’umanità di Dio, soluzione per il nostro mondo
L’incontro aperto a tutti è organizzato da “Il giornale di Rodafà. Rivista online di liturgia del quotidiano” (raggiungibile al sito https://sites.google.com/site/liturgiadelquotidiano/

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