Teatro Verdi Trieste -Settimo concerto estate 2020

Francesca Tosi
foto di F. Parenzan

Il VERDI IN
Settimo appuntamento della rassegna estiva 2020

TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE
VENERDÍ 24 LUGLIO, ORE 21

Sergej Rachmaninov
Sei Cori Op. 15
Gloria – La Notte – Il pino
Onde quiete – Cattività – L’angelo

Pëtr Il’ič Čajkovskij,
“Dievitsy, krasvitsy” da Evgenij Onegin

Antonin Dvořák
“O de šla jsi dosvêta” da Rusalka

Georges Bizet
“La fumée” e “Au secour! ” da Carmen

Giuseppe Verdi
“Che faceste, dite su! ” e “S’allontanarono! ” da Macbeth

Direttore Francesca Tosi
Coro Femminile della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Pianoforte Alberto Macrì

La rassegna estiva del Teatro Verdi si declina tutta al femminile venerdì 24 luglio alle ore 21, con il Concerto delle voci femminili della Fondazione, preparato e diretto dal M° Francesca Tosi che così illustra questo appuntamento “è un percorso interessantissimo quello di esplorare le voci per sezioni distinte; dopo l’appuntamento dedicato alla vocalità maschile, in questo concerto si riverbera una gamma di sentimenti completamente diversi, la sensualità, l’esuberanza, la tenerezza, la religiosità, l’arcano in una ricerca d’eleganza e delicatezza anche quando la vitalità è più intensa”.

La raccolta di Sei Cori op.15 di Sergej Rachmaninov è impregnata di una musicalità sensibile, delicata e sottile “La musica, secondo me, dev’essere l’espressione della complessa personalità del compositore. La musica deve esprimere il paese di nascita del compositore, i suoi amori, la sua religiosità, i libri che l’hanno influenzato, le pitture che ama. Dev’essere la somma totale delle sue esperienze. La musica nasce solo dal cuore e si rivolge al cuore. È amore. Sorella dalla musica è la poesia, e madre la sofferenza”. Con queste parole Sergej Rachmaninov descrive la sua concezione musicale e i Sei Cori, composti quando ha solo 22 anni su liriche di poeti russi suoi contemporanei, ne rivelano appieno la genuina sensibilità armonica e la sonorità inconfondibile che non subiranno mai sostanziali evoluzioni stilistiche.

Descrivono il sottile gioco della seduzione la Canzone delle Contadine del quadro terzo del primo atto dell’opera Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, un canto fresco di contadinelle, di fanciulle che giocano in una danza con un bel ragazzo e scherzano con ciliegie, lamponi e ribes. Invece del tutto diverso il gioco in cui attira il coro delle sigaraie dalla Carmen di Georges Bizet: la loro è una sensualità provocante, focosa e trasgressiva che quasi si fa violenta.

Ancora diverse le sfumature che le voci ci presentano nella ricerca del mistero e del magico: languido, dolcissimo, fatto di impalpabili suoni evocativi il coro delle ondine dell’opera Rusalka di Antonín Dvořák; spaventoso, terrificante nella sua gamma di suoni acuti e taglienti il coro della streghe dal Macbeth di Giuseppe Verdi.
Il Coro, accompagnato al pianoforte dal M° Alberto Macrì, è diretto da Francesca Tosi, Maestro del Coro del dal 2016. Nel corso della sua carriera di musicista Francesca Tosi si è avvicinata al canto accompagnando i corsi di perfezionamento di Mirella Freni, approfondendo e affinando la sua preparazione presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, collaborando con i maestri Luis Basso e Piero Monti. Ha preparato per diverse stagioni il Coro del Festival Pucciniano di Torre del Lago ed ha diretto il Coro dell’Opera di Nizza. Il Coro del Teatro Verdi, sotto la sua guida, è stato nominato per il 2020 International Opera Awards.

Il concerto si svolge nel rispetto di tutti i protocolli anti covid19 vigenti, per la protezione dei lavoratori e del pubblico presente in sala; le attuali disposizioni limitano il numero di posti disponibili, i quali devono prevedere adeguato distanziamento sociale fra le poltrone occupate.
La biglietteria del Teatro Verdi è aperta con orario 9-13 e da un’ora prima dell’inizio del concerto. Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito web www.teatroverdi-trieste.com

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