Teatro Verdi, Paglia (PD): no al poltronificio, Trieste merita rispetto
Il Partito Democratico di Trieste esprime sdegno e preoccupazione per le notizie relative a nomine nel Teatro Verdi che sembrano rispondere a logiche familistiche piuttosto che a criteri di competenza e trasparenza.
“Il Teatro Verdi non è una proprietà privata da spartire secondo logiche clientelari o familiari.” afferma la segretaria PD di Trieste, Maria Luisa Paglia. “È un patrimonio storico, culturale e identitario della città di Trieste, che merita rispetto e competenza nella sua gestione. Ridurlo a terreno di scambi e favoritismi è un insulto alla cultura, al lavoro degli artisti, dei tecnici, e di tutte le professionalità che ogni giorno tengono viva questa istituzione.”
Siamo di fronte a un episodio che offende la dignità della cultura triestina e mette a rischio il Verdi che è un patrimonio di tutti.
Accogliamo con favore l’attenzione delle parlamentari del Partito Democratico Debora Serracchiani e Irene Manzi, che hanno sollevato con chiarezza la questione a livello nazionale, chiedendo trasparenza e rispetto per i criteri pubblici nelle nomine.
“Insieme a Sabrina Morena, responsabile cultura del PD Trieste” conclude Paglia “continueremo a vigilare con determinazione affinché il Teatro Verdi torni a essere guidato da competenza, trasparenza e progettualità culturale vera, e non diventi il simbolo di un malcostume inaccettabile.”






