Stato di agitazione della Polizia locale di Trieste – la nota Ugl

poliziotti

Riceviamo la seguente nota:

Nella giornata di ieri si è tenuta, a partire dalle ore 11.00, l’incontro di “raffreddamento” sulla vertenza in corso con l’amministrazione comunale di Trieste su decentrato 2015 e 2016 e partenza della UTI Giuliana.
Per quanto riguarda la questione del decentrato 2015 e 2016 e dei successivi problemi, la posizione dell’amministrazione è che si siano verificate delle difficoltà tecniche. Non mancando di lamentare che il problema è noto e sono già in corso tavoli tecnici per risolvere il problema, l’amministrazione ha comunicato di avere quasi pronta una soluzione che dovrebbe risolvere il problema e che tale soluzione verrà presentata non appena perfezionata. Su questo, ovviamente, il sindacato sospende il giudizio fino alla visione dell’elaborato che come fatto verbalizzare e sottoscrivere dai presenti verrà sottoposto al vaglio dei lavoratori.
Sulla questione dell’UTI la posizione dell’Amministrazione è che preoccupazioni e proteste siano strumentali alla campagna elettorale in corso rimarcando come l’accordo bocciato in assemblea sia stato successivamente sottoscritto da (quasi) tutte le sigle sindacali. Nel rigettare tale accusa, sottolineando come di UTI si sia in realtà parlato pochissimo nonostante circa un anno di richieste e solleciti e come l’unico documento prodotto sia stato proprio quello discusso in assemblea, sono state ribadite le richieste che sono tecniche e non politiche di non rendere immediatamente categorici i commi 1 e 2 dell’art 24 dello Statuto, ma di lasciare una finestra di qualche mese (6) utilizzando lo strumento del comando, anziché il trasferimento immediato del personale ovvero un rinvio tecnico al 1 gennaio 2017.

Su tale richiesta non c’è stata disponibilità dell’Amministrazione.
Vanno ribadite le problematiche della UTI Giuliana che spaziano dalla sua connotazione bilingue su tutto il suo territorio negata dall’amministrazione comunale triestina che ha anzi ribadito che il comune di Trieste non farà nessuna azione formativa sulla materia bilinguismo. Su questo punto va ribadito che essendo un Ente bilingue tale servizio lo deve erogare su tutto il suo territorio senza limitazioni e paletti tanto che dal 1 luglio 2016 (data attuale prevista per il trasferimento) tutta la modulistica verbali e quant’altro dovrà essere rigorosamente bilingue.
A questo si aggiunge l’indeterminatezza del mantenimento delle qualifiche di Pubblica Sicurezza, Polizia Stradale e Polizia Giudiziaria nella nuova struttura mancando il necessario riferimento normativo nazionale e non potendo la regione legiferare su questa materia, come più volte ribadito, negli anni, dal Governo nazionale. Ma nulla sinora è stato fatto anche per verificare dal punto di vista tecnico la funzionalità dell’UTI per la Polizia Locale.
Tale atteggiamento dell’Amministrazione comunale va incidere in modo oneroso negativo sul personale della Polizia Locale anche in modo significativo sul servizio non reso ai cittadini senza tralasciare la situazione paradossale situazione della UTI Giuliana che a fronte della spese di adeguamento organizzativo della struttura comunale di Trieste, di un direttore generale si trova a gestire un servizio che è fotocopia del comune di Trieste con il solo allargamento territoriale al comune di Sgonico.
Pertanto la scrivente organizzazione sindacale oltre ad aver programmato il blocco dei servizi straordinari porterà all’approvazione del personale una ipotesi di sciopero domenica 8 maggio in occasione della Bavisela.

La segreteria UGL

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