Stabilimenti termali presto aperti ad Arta Terme, Monfalcone e Grado

Stabilimento termale piscina di

Dal 4 maggio 2020, quindi da lunedì, sarà possibile recarsi presso gli termali di Arta e per usufruire di prestazioni riabilitative o per usufruire delle cure termali che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza. Per il 18 maggio prevista anche la partenza delle terme di Grado.

L’emergenza sanitaria in atto e le conseguenti misure messe in campo a tutela della salute pubblica, hanno portato Terme del Friuli Venezia Giulia Srl, società che ha in gestione gli stabilimenti termali di Arta Terme e di Monfalcone, prima a ridurre e poi a sospendere tutte le attività erogate. Le Terme di Grado, gestite invece da Git Spa, chiuse per il periodo invernale, saranno pronte a riaprire la stagione 2020.

Dopo un periodo di sospensione di quasi due mesi, l’ultimo Dpcm del 25 aprile scorso, permette la riapertura di alcuni dei servizi erogati dalle strutture termali dal 4 maggio 2020, in particolare quelli di carattere sanitario. Il Decreto prevede infatti la possibilità per gli stabilimenti termali di erogare le prestazioni ricomprese nei Livelli Essenziali di Assistenza, e in queste rientrano tutte le prestazioni termali che possono essere erogate in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale.

Okay a riabilitazione e a visite specialistiche ambulatoriali

Sono inoltre autorizzate le prestazioni di riabilitazione e le visite specialistiche ambulatoriali. A fronte di quanto previsto dal Dpcm, Terme FVG ha deciso di ripartire con le cure presso gli stabilimenti di Arta Terme e Monfalcone proprio dal 4 maggio, mentre la Git ha valutato di aprire la stagione delle cure termali a Grado dal giorno 18 maggio.

Terme FVG e Git si sono attivate da tempo e sono pronti per questa ripartenza.

Solo su appuntamento

E’ stata fatta un’attenta analisi della programmazione delle prestazioni e dei percorsi all’interno delle strutture, adeguandoli, ove necessario, alle stringenti indicazioni del Ministero della Salute. Tutte le prestazioni continueranno a venir erogate solo su appuntamento (da fissare preferibilmente via mail o telefono) e pertanto già in fase di programmazione vengono presi gli accorgimenti utili per la permanenza sicura dell’utente all’interno delle strutture.

Le sale d’attesa sono state risistemate

Le sale d’attesa sono state risistemate distanziando le sedute e tutti gli utenti dovranno accedere alla struttura indossando mascherine chirurgiche o comunque certificate. Naturalmente anche gli operatori dovranno indossare i dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, visiere) al fine di tutelare sia la salute dei colleghi che degli utenti.

L’igiene delle mani

L’igiene delle mani, sempre incoraggiata in struttura anche nei confronti dell’utenza e già prassi consolidata per gli operatori anche prima dell’emergenza sanitaria, è obbligatoria all’entrata e all’uscita dalla struttura, grazie ad erogatori di soluzione idroalcolica messi a disposizione dai gestori.

Breve triage per gli utenti in ingresso con misurazione della temperatura corporea

Come ulteriore misura aggiuntiva è stato predisposto un percorso che prevede un breve triage per gli utenti in ingresso con misurazione della temperatura corporea. Questi sono solo alcuni degli accorgimenti messi in atto e su cui il personale dei tre stabilimenti termali ha lavorato in questo periodo.

La riapertura consentirà di dare risposte in termini di cure a tutti gli utenti regionali che anche in questo periodo hanno continuato a contattare le strutture chiedendo di poter eseguire sedute di cure termali o di fisioterapia.

Lunghe liste d’attesa

Le lunghe liste d’attesa potranno quindi iniziare a essere smaltite nel rispetto di tutte le indicazioni ministeriali; l’utente che entra negli stabilimenti termali di Arta, Monfalcone e Grado sa che può farlo in totale sicurezza.

“Siamo preparati a gestire questa situazione particolare – dice Salvatore Guarneri, Amministratore Delegato di Terme del Friuli Venezia Giulia -. Le nostre realtà sono già dotate di procedure e protocolli volti a permettere agli utenti di poter usufruire dei trattamenti in totale sicurezza. Tali procedure sono state in questo periodo ulteriormente implementate per rendere ancora più efficaci e sicuri i protocolli interni in conformità a quanto previsto dalle norme vigenti”.

Il personale è preparato

“Il personale è preparato e con lunga esperienza in campo sanitario: possiamo affermare che la struttura è pronta a lavorare garantendo la salute delle persone, e siamo certi che i nostri utenti sapranno darci una mano rispettando le regole dettate dal Ministero della Salute e le indicazioni che verranno fornite dal personale in servizio”.

Importanti ricadute nei territori

La riapertura degli stabilimenti termali avrà anche importanti ricadute nei territori in cui gli stessi sono collocati. In particolare ad Arta Terme, grazie alla stretta collaborazione con il locale Consorzio turistico Silent Alps, i pazienti che necessiteranno di soggiornare in loco per le proprie cure potranno godere delle imprescindibili garanzie di rispetto delle misure di tutela per ospiti e operatori.

Volontà di ripartire

“Un segnale importante e concreto della volontà di ripartire anche del nostro territorio, dopo gli ingenti danni economici subiti che faranno sentire il loro contraccolpo ancora per diverso tempo” commentano il Sindaco di Arta Terme, Luigi Gonano, e l’assessore al Turismo Stefano De Colle.

“Pur con le precauzioni dovute, è doveroso rimettere in moto questa economia turistica fatta da persone intelligenti che sanno fare il loro lavoro e lo sanno fare con responsabilità”.

Si attende il nulla osta per estetica, parrucchiera, palestra, piscine e saune

“Per quanto riguarda i numerosi servizi di carattere non sanitario offerti dalle strutture bisognerà aspettare ancora un po’: estetica, parrucchiera, palestra, piscine e saune attendono ancora il nulla osta per l’apertura, ma Terme FVG e Git hanno già predisposto protocolli e procedure di sicurezza in vista della loro riattivazione. Nel frattempo gli utenti possono seguire sui social delle strutture i consigli dei professionisti che operano in questi reparti”.

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