A settembre attivi i tutor su rete autostradale Autovie

Tempi duri per gli amanti del “brivido autostradale”. I seguaci del pedale affondato dovranno astenersi dal loro passatempo preferito; almeno nella rete autostradale gestita dalle Autovie Venete. Ma siamo pronti a scommettere che le sanzioni non saranno un grande deterrente per i possessori delle supercar. È di circa un mese il tempo necessario per la riattivazione delle postazioni “safety tutor” sulla rete autostradale gestita da Autovie Venete. Lo afferma la Concessionaria, stimando per settembre il riavvio del sistema. “Per rimettere di nuovo in funzione il sistema – spiega Autovie – sono necessarie una serie di attività tecniche già pianificate all’interno di un percorso per la sostituzione del software che fa funzionare i tutor. Dopo la sentenza della Corte di Appello di Roma (10 aprile 2018), secondo la quale il sistema di controllo della velocità media violava le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft, le postazioni erano state disattivate ed era stato avviato un processo di riqualificazione per adattarle a un nuovo tipo di software”. Le postazioni sulla rete di Autovie sono state installate nel 2010 con un investimento di 1,8 milioni di euro. Acquistate da AutostradeTech – informa la Concessionaria – quelle attualmente presenti sono 13.

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