Scandalo mascherine non conformi alla Protezione civile, partono gli accertamenti

mascherina FP2 proibita

Scattano gli accertamenti sulle forniture di protettive fornite alla FVG, che avrebbero dovuto essere anti-covid ma in realtà molte non lo erano. Come specifica il blog Leopost, una Pec dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Udine è stata inviata in questi giorni a tutti i produttori e di mascherine alla Protezione Civile nel periodo di emergenza Covid. Come si ricorderà, il bando conteneva i termini ben precisi cui i produttori dovevano attenersi. Sia dal punto di vista produttivo che da quello sanitario. In questo senso i Carabinieri del Nas di Udine, hanno inviato le richieste molto dettagliate: “Le caratteristiche del tessuto utilizzato, i rapporti di prova di laboratorio, le dichiarazioni del produttore del tessuto, il numero di lavaggi che poteva sopportare ogni mascherina, il pacchetto filtrante, le prove di laboratorio”.

Alcuni prodotti presentavano caratteristiche deficitarie, come il Tnt (tessuto non tessuto) Spun Bond che veniva utilizzato per la produzione delle mascherine e che si trova in commercio a circa 30 centesimi al metro quadro. Un composto debole, non adatto alle richieste della Protezione Civile. Altre ditte invece, utilizzavano il polietilene ad alta tenacità con tutte protezioni del caso. Il costo al metro è sensibilmente maggiore: oltre 1 euro al Mq. In questo senso è orientata l’indagine dei Nas di Udine per capire la qualità del prodotto fornito e le caratteristiche sanitarie.

Ecco i nomi di alcuni produttori-fornitori:

• GM FASHION GROUP di San Gennaro Vesuviano (Napoli)

• «PuntoAgoService srl» di Grumo Nevano (Napoli)

• TTK S.r.l. di Pasian di Prato (Udine).

• FILIAMO s.n.c. di Trieste (Trieste).

• NORTON S.r.l. di Coseano (Udine)

• Ma.Re. di Chions (Pordenone)

• ZLG di San Vito al Torre (Udine).

• Punto Arredo di Villa Vicentina (Udine)

• Prelinea di Tarcento


Si attendono quindi i risultati delle per capire quali di queste hanno agito in ottemperanza alle richieste della Protezione civile, e quali no, e per conoscere ulteriori responsabilità.

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