Il SAP di Trieste esprime la propria più sincera vicinanza e augura una pronta guarigione al collega della Polizia slovena rimasto ferito durante un intervento operativo nelle ultime ore. L’episodio conferma ancora una volta la delicatezza e la complessità delle attività di controllo collegate ai flussi migratori lungo la rotta balcanica.
Nonostante la chiusura temporanea di Schengen abbia limitato alcuni movimenti, la rotta balcanica non si è fermata. Le forze dell’ordine continuano a confrontarsi con un volume di attività elevato, spesso in situazioni dinamiche e ad alto rischio.
In questo scenario, la collaborazione con la Polizia slovena resta fondamentale e consente interventi più tempestivi. Tuttavia, episodi come quello recente dimostrano che le operazioni transfrontaliere comportano inevitabilmente rischi per gli operatori, qualunque sia il lato del confine in cui si trovano ad agire.
È per questo che il SAP ribadisce con forza la necessità di protocolli chiari e condivisi, capaci di tutelare la sicurezza degli agenti e di garantire operazioni coordinate ed efficaci.
A tutto ciò si aggiunge un ulteriore elemento critico: la carenza di personale che da tempo interessa la Squadra Volante di Trieste. Una situazione che, in un contesto operativo già complesso, richiede un intervento deciso da parte del Dipartimento, affinché gli equipaggi possano operare con numeri adeguati e in condizioni di maggiore sicurezza.
Le polizie, italiana e slovena, continuano a fare la propria parte con professionalità e senso del dovere. Il SAP rimarrà sempre al fianco dei colleghi, chiedendo attenzione concreta, strumenti adeguati e tutele reali per chi ogni giorno garantisce la sicurezza della comunità.
A Roma non ci si dimentichi di Trieste.
Simon Carfi Segretario Provinciale SAP Trieste






