Sandro Miller, Malkovich, Malkovich, Malkovich – Photographic Masters a Trieste


Malkovich, Malkovich, Malkovich.
Homage to the Photographic Masters

A cura di Anne Morin

31 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021


Corso Cavour, 2 | Trieste

Inaugurazione: venerdì 30 ottobre ore 18.00
Talk con Sandro Miller: sabato 31 ottobre ore 11.30

Diane Arbus / Identical Twins, Roselle, New Jersey (1967), 2014
© Sandro Miller / Courtesy Gallery FIFTHY ONE, Antwerp

Dal 31 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021 il Magazzino delle Idee di Trieste presenta, per la prima volta in Italia, la Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters del fotografo americano Sandro Miller, organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale Erpac, in collaborazione con diChroma Photography, La Chrome di Madrid e la Galleria FIFTY ONE di Anversa. Programmata inizialmente lo scorso marzo, la mostra era stata sospesa a causa dell’emergenza sanitaria nazionale.

Il progetto fotografico nasce come omaggio del fotografo Sandro Miller a trentaquattro maestri della , fra cui Albert Watson, Annie Leibovitz, Bill Brandt, Diane Arbus, Herb Ritts, Irving Penn, Pierre et Gilles, Richard Avedon e Robert Mapplethorpe, e molti altri. In ognuno dei sessantuno ritratti di Malkovich presentati in mostra, l’attore impersona infatti il soggetto di una celebre fotografia, trasformandosi di volta in volta in Marilyn Monroe, Salvador Dalì, Mick Jagger, Muhammad Alì, Meryl Streep, John Lennon e Yoko Ono, Andy Warhol, Albert Einstein, Ernest Hemingway e in molte altri personaggi. Ogni opera riproduce in tutti i dettagli le fotografie prese a modello esaltando le doti camaleontiche e la capacità mimetica di Malkovich così che egli di volta in volta muta non solo di espressione, ma anche di sesso o di età: uomo o donna, anziano o bambino, sensuale o enigmatico, cupo o gioioso.

Andy Warhol / Green Marilyn (1962), 2014
© Sandro Miller / Courtesy Gallery FIFTHY ONE, Antwerp

La collaborazione fra Sandro Miller e John Malkovich risale agli anni Novanta quando i due si incontrano a Chicago nella sede della Steppenwolf Theatre Company di cui Malkovich è uno dei membri fondatori. «È diventato la mia tela, la mia Musa, John si sedeva ed ascoltava la mia idea, poi diceva “Ok facciamolo”. – racconta Miller – Nel corso di 17 anni John non ha mai detto non mi piace, non la voglio fare».

La mostra documenta il lavoro intrapreso da Sandro Miller e Malkovich nel 2013. Il primo scatto fondamentale che dà vita all’intero progetto è quello in cui John Malkovich reinterpreta la fotografia di Truman Capote ritratto da Irving Penn.

«Non ho voluto che fosse una parodia. Rendere omaggio ai fotografi e alle fotografie che hanno cambiato il mio punto di vista sulla fotografia è una cosa seria per me. Queste immagini mi hanno ispirato durante la mia carriera facendomi diventare il fotografo che sono oggi.»

Albert Watson / Alfred Hitchcock with Goose (1973), 2014
© Sandro Miller / Courtesy Gallery FIFTHY ONE, Antwerp

Arricchiscono l’esposizione tre ritratti non facenti parte del progetto originario che rappresentano Malkovich nei panni di Adolf Hitler (Hitler Green), di Papa Giovanni Paolo XXIII (Recreations), e in una rivisitazione del tema di Salomè con la testa del Battista (Head on Plate). Completa questa sezione un video making-off che ripercorre il processo creativo e di trasformazione di Malkovich davanti all’obiettivo e sotto la direzione di Miller. In mostra è inoltre possibile visionare le riproduzioni delle fotografie originali dei “Masters” a cui Miller si è ispirato, quali testimonianze delle fonti da lui citate.

Annie Leibovitz / Meryl Streep, NYC (1981), 2014
© Sandro Miller / Courtesy Gallery FIFTHY ONE, Antwerp

«Ognuno di noi ha un eroe o una persona che ammira. Li lodiamo, li veneriamo e li mettiamo su un piedistallo. Può essere una figura religiosa, un attore di Hollywood, una star dello sport come Tiger Woods o Michael Jordan. Per me i grandi maestri della fotografia sono Mickey Mantles, Babe Ruth and Joe DiMaggio. Ammiro anche Irving Penn, Richard Avedon, Annie Leibovitz, e ogni singolo fotografo rappresentato nel mio Homage to the Masters. Ho ricreato le fotografie dei grandi maestri in segno di rispetto, amore e ammirazione.» Sandro Miller

Completa l’esposizione la sezione inedita Malcolynch composta da una selezione di ritratti derivata dal progetto Psychogenic Fugue (2015), un cortometraggio visibile in versione integrale, frutto della collaborazione tra i due artisti e definito da Miller “una montagna russa nella mente di David Lynch”. Nel video otto dei personaggi più noti di Lynch – e da lui stesso selezionati – sono reinterpretati da John Malkovich, tra cui Frank Booth, Mystery Man dal film Robert Blake, il protagonista di Elephant Man, il personaggio di John Nance Henry Spencer del film Eraserhead, l’agente Dale Cooper e la Log Lady, de Il segreto di Twin Peaks. Per il gran finale, Malkovich interpreta Lynch in persona. In aggiunta, l’esposizione presenta una serie di sette ritratti di David Lynch.

Sabato 31 ottobre il fotografo Sandro Miller sarà presente per un talk presso la Sala convegni del Magazzino delle Idee. Attraverso testimonianze fotografiche e brevi video, Sandro Miller ripercorrerà i retroscena del progetto fotografico esposto raccontando dell’incontro con John Malkovich, di come l’attore sia diventato la sua musa e di come la fortissima carica creativa data dal loro legame artistico-professionale sia evoluta nel tempo.

Dream and Nightmare, 2016
© Sandro Miller/ Courtesy Gallery FIFTHY ONE, Antwerp

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