Rotta Balcanica : concluso il convegno organizzato a Trieste

la rotta balcanica

La Rete nazionale “Rivolti ai ” composta da oltre 36 organizzazioni, in collaborazione con con il Festival S/Paesati e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste ha organizzato un internazionale “Sulla ”. Studiosi, giornalisti, giuristi, parlamentari, rappresentanti di associazioni e di organizzazioni internazionali di Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e di altri Paesi europei, si sono confrontati per ragionare sullo stato dei flussi migratori e sull’esistenza, nell’area, di gravi e sistematiche violenze verso i nonché di respingimenti a catena attuati in totale violazione degli ordinamenti giuridici degli Stati coinvolti e del diritto dell’Unione europea.

Il convegno in ragione delle necessarie misure di sicurezza si è svolto in modalità online sulla pagina Facebook @RivoltiAiBalcani

La scelta di Trieste come sede del Convegno non è stata casuale sia perché la città è situata al termine geografico della rotta, sia perché dalla primavera del 2020 l’Italia diviene attore diretto della politica dei respingimenti consegnando i , ai quali viene negato l’accesso alla procedura di asilo, a sistematiche ed efferate violenze fisiche e psichiche attuate in diversi punti della rotta e in Croazia in particolare, fino a completare l’allontanamento forzato dei rifugiati al di fuori dei confini dell’Unione europea; una scelta inaudita per l’ordinamento democratico italiano e della cui gravità non c’è ancora piena consapevolezza nel Paese e che deve terminare al più presto. Pur mantenendo un focus particolare sull’inaudito nuovo scenario italiano il convegno “Sulla rotta balcanica” si è prefisso, specie con la Tavola rotonda di oggi, di individuare dei percorsi politici e sociali condivisi dai diversi attori al fine di porre fine alle illegittime riammissioni a catena in tutta l’area balcanica e di individuare, anche in reazione alle competenze del Parlamento europeo, gli interventi necessari per evitare lo stravolgimento delle normative Ue sul diritto d’asilo e per supportare, nei paesi dei Balcani occidentali, la crescita di un effettivo sistema di protezione e di accoglienza dei rifugiati.

Tra i relatori: Sabrina Morena (coordinatrice del Festival Spaesati di Trieste), Felipe González Morales (Relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani dei migranti), Lora Vidović (ombudswoman della Repubblica di Croazia), Tanja Fajon (deputata al Parlamento europeo), Massimo Moratti (vice-direttore dell’ufficio per l’Europa e responsabile per i Balcani – Amnesty International), Silvia Maraone (project manager Ong IPSIA – Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI), Riccardo Magi (deputato al Parlamento italiano) e Chiara Cardoletti (rappresentante per l’Italia, la Santa Sede e San Marino UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).

I gruppi aderenti
ADL a Zavidovici, Altreconomia, Amnesty Brescia, Amnesty International Italia, ARCI Spazio Condiviso, Comitato Articolo 10, ASGI, Associazione Almaterra Torino, Associazione Lungo la rotta balcanica, Associazione Lutva, Associazione Mamre Borgomanero, Associazione Mir Sada, Babelia Progetti Culturali, Carovane Migranti, Centro Asteria, Cooperativa Kemay, CRI Arona, Easo Brescia, Emmaus Ferrara, Fondazione Internazionale Il Giardino delle Rose Blu, ICS Trieste, IPSIA Acli, Linea d’ombra ODV, MEDU, One Bridge to Idomeni, Ospiti in arrivo Udine, Osservatorio Balcani Caucaso, Progetto Melting Pot Europa, Q Code, Qui Lecco Libera, SOS Diritti Venezia, TojeTO, Umanità IninterRotta, Volontari Rete Milano


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