Rotary Club dona al Burlo celle frigorifere per conservare 100mila campioni

Club – Grazie a questa iniziativa l’Istituto ha ampliato la propria capacità conservazione dei test e dei campioni e di conseguenza anche quella di individuare patologie e malattie rare, offrendo nuove opportunità di cura ai bimbi del Fvg e non solo

“Il Coronavirus ha cambiato completamente il modo di vivere di tutti noi e in particolare di chi lavora in sanità ma non è riuscito a fiaccare la generosità della gente del Friuli Venezia Giulia che, anzi, è uscita da questa prova rafforzata. Lo dimostrano le moltissime donazioni compiute da cittadini e associazioni a favore del sistema sanitario, delle quali quella compiuta dal Rotary Club Trieste a favore del è un esempio importante”.

“Grazie a questa iniziativa l’Istituto ha ampliato la propria capacità conservazione dei test e dei campioni e di conseguenza anche quella di individuare patologie e malattie rare, offrendo nuove opportunità di cura ai bambini del Friuli Venezia Giulia e non solo. Il moto di grande altruismo dimostrato a sostegno del nostro sistema sanitario permetterà quindi di rafforzare il nostro sistema sanitario con vantaggi per l’intera collettività”.

Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la cerimonia di da parte dei Rotary Club dell’area giuliana di nuove strumentazioni – del valore di 20mila euro – a favore della Biobanca del’Irccs Burlo Garofolo per la conservazione dei campioni.

Grazie a queste nuove celle frigorifere, la struttura potrà conservare fino a 100mila campioni, consentendo l’esecuzione di analisi approfondite con tecniche moderne anche a distanza di anni.

A questa donazione, che si somma a quella già effettuate in passato da parte del Rotary, si aggiungerà nelle prossime settimane quella di due apparecchiature ecografiche a favore dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.

Il vicegovernatore, dopo aver ringraziato il Rotary Club per la propria generosità, ha voluto esprimere “la gratitudine della Regione al Burlo Garofolo e a tutti coloro che vi lavorano perché, al pari di quanto avvenuto in tutte le altre realtà del sistema sanitario, in questi mesi di emergenza hanno compiuto un lavoro straordinario”.

“Nei momenti di massima difficoltà, quando la richiesta di spazi in terapia intensiva ha sfiorato il numero di posti disponibili, la struttura triestina ha rimodulato la propria organizzazione per garantire altri quattro posti letto. Inoltre, tutto il personale del Burlo ha dato prova di possedere, oltre una grande professionalità, anche profondi doti umane, prestando cure ai bambini colpiti dal Covid-19 e allo loro famiglie”.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre a Riccardi, i vertici dell’Irccs Burlo Garofolo, a partire dal direttore generale Stefano Dorbolò, e i rappresentanti dei Rotary club della Venezia Giulia e del Distretto rotariano 2060, Francesco Granbassi e Lorenzo Capaldo.

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