Trieste – Lungo la strada del Friuli, come si sa, è crollato un costone e ieri c’è stato il sopralluogo degli amministratori locali e di parecchi esponenti di Forza Italia. “Serve un intervento tempestivo”, dicono gli esperti, così come tempestiva dev’essere l’ispezione. Alcuni forzisti giuliani sono rimasti increduli alla vista dell’auto di servizio del vice presidente Riccardi in arrivo sul luogo del cedimento, come riportato dal sempre attento Leopost. All’interno, assieme all’assessore, aveva trovato posto anche la coordinatrice di Forza Italia, Sandra Savino. I presenti, si sono chiesti se Savino e Riccardi fossero congiunti giacché le regole della Protezione civile Fvg e quelle diffuse e ripetute fino allo sfinimento dal presidente Fedriga, sono severissime. È vietato viaggiare in 3 su un’auto. Infatti sul mezzo dell’assessore si trovavano tre persone: l’autista, il vice presidente e il deputato. A che titolo? E’ bastato fare una telefonata a Palmanova per trovare conferma: No secco. Lungo la strada del Friuli i forzisti hanno sbeffeggiato le direttive di Fedriga e le sue legittime disposizioni anti Covid. In quanto allo schieramento azzurro, mancava solo l’assessore De Santis, per il resto c’erano tutti: Alberto Polacco, Riccardo Riccardi, Sandra Savino e Michele Babuder. A illuminare i due si sono scomodati il sindaco Dipiazza e il super direttore della protezione civile Aristei.
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