Reperto archeologico di 2000 anni fa ora visibile nella torre della Cattedrale di San Giusto

Un reperto archeologico che con la propria mole testimonia anche l’importanza di Tergeste per la Roma del primo secolo dopo Cristo, monumento in verità nascosto e inglobato dalla successive costruzioni dei campanili della Basilica di San Giusto. Grazie all’impegno del Rotary e della Fondazione Casali, l’alzato del propileo, cioè dalla base all’attico, è ora visibile all’interno della torre della Cattedrale.

Si dice che l’edificio sia stato costruito dai romani circa nel 50 a.C. e nasconde duemila anni di storia della città, che fu un avamposto importante per l’Impero Romano, non un insediamento periferico, come afferma la stragrande maggioranza dei documenti storici del XX secolo.

Il tesoro nascosto, che fino a poco tempo fa era invisibile e coperto da uno spesso strato di patina nera, è in mostra da oggi. Il Rotary Club di Trieste, in collaborazione con la Fondazione Casali, ha donato un accurato restauro della città e di tutti i visitatori che potranno sperimentare Trieste dal suo inizio ai giorni nostri, con una passeggiata dall’ingresso alla cima del campanile.

propilei restaurati

uno dei rilievi del campanile

Francesco Granbassi (Rotary) e Roberto Dipiazza

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