il Quartetto Prometeo al Festival Internazionale di Musica

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DI PORTOGRUARO
37.a EDIZIONE – Il PARADIGMA ROMANTICO
20 agosto – 18 settembre 2019

Lunedì 2 settembre
ore 21.00, Portogruaro – Teatro Comunale Luigi Russolo
QUARTETTO PROMETEO
Due capolavori cameristici del Romanticismo

Al Teatro Russolo di Portogruaro è ospite uno dei più acclamati ensemble dello scenario musicale odierno: il Quartetto Prometeo. In programma, in omaggio al tema della 37esima edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro “Il Paradigma Romantico”, due assoluti capolavori cameristici: il Quartetto per archi n. 1 in la minore, op. 41 di Robert Schumann e il Quintetto per archi in do maggiore op. 163 di Franz Schubert.

Il Quartetto Prometeo è composto da Giulio Rovighi e Aldo Campagnari al violino, Danusha Waskiewicz alla viola e Francesco Dillon al violoncello. Il Prague Spring International Music Competition, il Premio Speciale Bärenreiter (per le esecuzioni filologiche), il Premio Città di Praga, il Premio Pro Harmonia Mundi e il premio Thomas Infeld della Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le “straordinarie capacità interpretative per una composizione del repertorio cameristico per archi”: questi solo alcuni dei riconoscimenti ottenuti dal Prometeo.

Considerato ideale erede del Quartetto Italiano, ha suonato, tra gli altri, al Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Santa Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, e collabora con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace, Enrico Bronzi. Particolarmente intenso è il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Stefano Gervasoni. Ha inciso per Ecm, Sony e Brilliant e dal 2013 è “quartetto in residence” all’Accademia Chigiana.

Il concerto propone due pietre miliari, assoluti capolavori del Romanticismo musicale europeo.
Il Quartetto per archi in la minore di Robert Schumann è una delle prime prove cameristiche del compositore, che fino ad allora si era dedicato al pianoforte: nel 1842 – unitamente ad altre pagine cameristiche – nasce un ciclo unitario di tre quartetti (l’Op. 41) dedicati all’amico e geniale musicista e direttore d’orchestra Felix Mendelssohn. Il n. 1 – in programma al Festival – è un denso e brillante capolavoro che sublima e fa proprie le influenze mendelssohniane.
A seguire il Prometeo propone il Quintetto per archi in do maggiore op. 163 di Franz Schubert. Altro caposaldo romantico, è stato scritto pochi mesi prima della morte dell’autore ed è una sorta di testamento spirituale, che unisce un’apparente spensieratezza alla più profonda sofferenza. L’organico è inusuale e vede il raddoppio del violoncello, che concede al Quartetto una gamma di timbri e di intenzioni musicali totalmente nuove e di grande impatto.

Info e programma: www.festivalportogruaro.it

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