Pubblici esercizi e proroga occupazione suolo pubblico in deroga

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EMERGENZA COVID-19: SUOLO PUBBLICO IN DEROGA – PROROGA
Il Comune di Trieste, in considerazione del perdurare del particolare momento conseguente all’emergenza da Covid-19, in accordo con la Soprintendenza dei beni culturali del FVG, ha inteso PROROGARE AL 30.04.2021 la possibilità da parte delle attività COMMERCIALI (PUBBLICI ESERCIZI e NEGOZI) di usufruire GRATUITAMENTE dell’estensione dell’ di suolo pubblico.

La proroga opera automaticamente per tutte quelle imprese precedentemente autorizzate.

Per chi invece non avesse usufruito di tale possibilità nello scorso mese di maggio è ancora possibile presentare apposita domanda.
L’opportunità è rivolta anche alle attività COMMERCIALI che non dispongono di alcuna concessione di occupazione del suolo !

Come già comunicato con ns. nota dd. 05/2020 si ricorda agli interessati che IN FASE DI PRIMA ISTANZA è necessario compilare l’apposita modulistica (in allegato) ed inviarla via PEC all’indirizzo comune.trieste@certgov.fvg.it unitamente ad una rappresentazione grafica / descrizione dell’area che si intende occupare. Non è necessario attendere alcuna risposta o formale autorizzazione.

precisazioni operative:
La dichiarazione, da rendersi su carta libera (no bollo), può essere sottoscritta con firma digitale ovvero con firma olografa. In caso di firma olografa va allegata copia del documento di identità del dichiarante.
L’area che si intende occupare va descritta e/o rappresentata su planimetria/ortofoto (si possono usare o le planimetrie allegate all’Accordo relative alle corsie di emergenza e alle piazze/ o l’ortofoto da Google Maps) e – importantissimo – vanno indicati i mq complessivi dell’ampliamento (senza cioè includere in tale numero l’area eventualmente già concessa).
Per eventuali informazioni, è possibile scrivere una mail a: dehors@comune.trieste.it o telefonare ai seguenti numeri: 040-6754622 / 040-6754710 / 040-6754083.

L’occupazione potrà avvenire con le medesime tipologie di arredi già previsti dal c.d. “piano dehors” ossia con tavoli, ombrelloni e sedie, cui, per l’occasione, vanno ad aggiungersi (per i negozi) attrezzature espositive di carattere provvisorio che non devono essere infisse alle pareti degli edifici o ancorati al suolo in modo da risultare sempre facilmente amovibili.

In caso di indisponibilità (seppur diversi da quelli esterni) potranno essere collocati all’esterno anche gli arredi già in uso all’interno dei locali.

La delibera del Comune non pone particolari vincoli alla maggior superficie occupabile: essa dovrà comunque avvenire secondo le regole del decoro e della pacifica convivenza.
In tal senso le occupazioni in deroga:

*) non possono mai occupare le corsie di emergenza, quelle riservate ai mezzi pubblici e le piste ciclabili;
*) si possono estendere anche sul fronte di locali limitrofi a condizione che vi sia l’assenso del proprietario/titolare degli altri locali;
*) deve sempre essere rispettata la distanza di 3,50 m. dalla facciata (in profondità) in caso di accessi pedonali o carrabili agli edifici e ad altri locali;
*) possono occupare anche eventuali posteggi “bianchi” (liberi) per autoveicoli qualora questi insistano su marciapiedi; per quelli “blu” (a pagamento) l’occupazione può avvenire nella giornata di domenica se la via risulta chiusa al traffico;
*) non vi è alcun obbligo di distanza fra occupazioni di diverse imprese;
*) non possono mai comunque occupare più della metà della larghezza dei marciapiedi;
*) la distanza da fusti di e simili è ridotta a 0,5 m. ;
*) non è ammessa l’occupazione con banchi per la spillatura.

Lo spazio per la circolazione pedonale:
*) su marciapiede viene ridotto a 1,5 m. ma diventa di 2 m. in corrispondenza di fermate dei mezzi pubblici di trasporto per consentire lo spazio di salita e discesa;
*) su di larghezza inferiore a 3,5 m. deve essere di almeno 2 m.

L’occupazione in deroga è possibile su tutto l’intero territorio comunale anche nelle zone sprovviste di piano di dettaglio.
Per alcune vie e piazze (in allegato) è stato predisposto specifico elaborato che evidenzia con reticolo rosso le ZONE VIETATE.
Eccezione per Piazza tra i Rivi in cui è individuata con retinatura blu l’area OCCUPABILE.
Sul lungomare di Barcola i chioschi possono sviluppare l’occupazione in deroga sino a 15 metri lineari su entrambi i due lati corti del chiosco.

N.B.: la distanza fra le persone e fra i tavoli (c.d. “distanziamento sociale”) va mantenuta anche negli spazi aperti.


Fonte: ConfCommercio Trieste

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