Presentazione libro sul 1938 e le leggi razziste a Trieste

Presentazione volume EUT edizioni Università di Trieste

«Basta, qui siamo finiti!» 1938: le leggi razziste a Trieste

«That’s it, we’re done here!» 1938: the Racist Laws in Trieste

a cura di Tullia Catalan, Annalisa Di Fant, Matteo Perissinotto

Il catalogo della mostra «Basta, qui siamo finiti!» 1938: le leggi razziste a Trieste / «That’s it, we’re done here!» 1938: the Racist Laws in Trieste, a cura di Tullia Catalan, Annalisa Di Fant, Matteo Perissinotto ed edito dalle EUT Edizioni Università di Trieste sarà presentato martedì 19 novembre 2019 alle ore 18.30, al Museo “Carlo e Vera Wagner”, in via del Monte 7 a Trieste.

Interverrà Gadi Luzzatto Voghera, Direttore Fondazione CDEC Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano.

«Mi ricordo il discorso di Trieste di Mussolini, ero sotto il palco, dove c’è guardia del corpo, tutti neri, e subito davanti era la milizia universitaria. In quel momento uno dietro dice: ‘Butè fora Levi!’. E questo qui chi era? Un carissimo amico! Quando ho inteso, ho detto: ‘Basta, qui siamo finiti!’». Dino Italo Levi

«I remember Mussolini’s speech in Trieste, I was standing right beneath the stage, where the bodyguards were, all dressed in black, and just in front was the University Militia. All of a sudden somebody behind me said: ‘Get Levi out of here!’. And who was this? A very dear friend of mine! When I realised, I said: ‘That’s it, we’re done here!’». Dino Italo Levi

Tullia Catalan è professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, dove insegna Storia Contemporanea e Storia dell’Ebraismo. Responsabile scientifica del Museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner” e membro del comitato di direzione delle riviste “Quest: Issues in Contemporary Jewish History” della Fondazione CDEC di Milano e di “Memoria e Ricerca”. La sua più recente pubblicazione è Under observation: Italian Jewry and European Jewish Philantropic Organizations in 1938-1939, nel collettaneo Italian Jewish Networks from the Seventeenth to the Twentieth Century. Bridging Europe and the Mediterranean (Palgrave Macmillan, New York, 2018).

Annalisa Di Fant, dottore di ricerca in Forme della comunicazione del sapere storico presso l’Università degli Studi di Trieste, si è occupata di antisemitismo cattolico, scrivendone nella collettanea Storia della Shoah in Italia (UTET, Torino, 2010). Lavora al Museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”, di cui ha curato il riallestimento tra il 2014 e il 2015.

Matteo Perissinotto, ricercatore presso l’Università di Lubiana all’interno del progetto ERC Post-war trasistions in gendered perspective: the case of the North-Eastern Adricatic Region. Nel 2016 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Trieste. Managing editor della rivista “Quest. Issues in Contemporary Jewish History”, collabora con il Museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner” e con la Fondazione Museo della Shoah di Roma. La sua ultima pubblicazione è Il difficile equilibrio tra identità ebraica e patriottismo durante la Prima guerra mondiale (1914-1918) in “Annali di Italianistica” (36/2018).

Il volume è acquistabile sul sito: http://www.eut.units.it/

Il volume sarà disponibile in versione open access al link: http://bit.ly/leggi_razziste_catalogo

info: museumcarloeverawagner@triestebraica.it

Tel. +39 0402331318

EUT Edizioni Università di Trieste

eut@units.it

Tel. 0405586138

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