Presentazione del volume “Giani e Carlo Stuparich Lettere di due fratelli”

Stuparich locandina

Mercoledì 30 settembre 2020, alle ore 17.00, presso l’Auditorium Sofianopulo del Museo Revoltella in via Diaz 27, si terrà, nel programma della rassegna di eventi letterari UniTs X LETS, la al pubblico del “Giani e Carlo . Lettere di due fratelli”, a cura di Giulia Perosa e con un saggio introduttivo di Giuseppe Sandrini, pubblicato da EUT Edizioni .

Alla presentazione, che sarà moderata da Sergia Adamo, interverranno
Riccardo Cepach, Silvia Contarini, Bianca Del Buono, Elvio Guagnini, Giulia Perosa, Giuseppe Sandrini e Anna Storti.

La versione digitale del volume è disponibile ad accesso aperto al link:
https://www.openstarts.units.it/handle/10077/29366

Il libro a stampa può essere acquistato al link:
https://www.eut.units.it/dettaglio?query=JID=769

Specchio delle ambizioni, dei progetti, ma anche delle delusioni di due giovani letterati triestini, il carteggio di Giani e Carlo Stuparich (che qui si presenta per la prima volta nella sua integrità) apre una finestra sulla temperie culturale del primo Novecento: le lettere spedite tra il 1913 e il 1916 costituiscono infatti una testimonianza di notevole interesse, sia per la vivacità del dialogo epistolare, sia per le coordinate spazio-temporali lungo le quali si dipana la corrispondenza. Studenti universitari l’uno a Praga e l’altro nella Firenze de «La Voce», Giani e Carlo trovano nelle lettere uno strumento indispensabile per intrecciare significative discussioni filosofico-letterarie e per elaborare progetti di scrittura a quattro mani. L’avvento della Grande Guerra, che vede i due fratelli in trincea come volontari nell’esercito italiano, non affievolisce la loro vitalità intellettuale: lo scambio epistolare continua a restituire letture, attività e propositi che fanno scorgere in controluce le premesse del futuro scrittore Giani Stuparich. Sopravvissuto alla guerra e alla prigionia, Giani intraprenderà la carriera letteraria, cercando nella scrittura anche un risarcimento per la morte di Carlo, morto suicida il 31 maggio 1916 per non cadere nelle mani del nemico.

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