Presentate oggi le tre giornate triestine del festival della psicologia

Chiara Bleve

PRIMO FESTIVAL DELLA PSICOLOGIA IN FRIULI VENEZIA GIULIA. LEONARDO E LA PSICOLOGIA

Dopo le numerose anteprime in regione, il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia approda a Trieste. La tre-giorni, cuore del Festival, abbraccia eventi di alto valore scientifico, artistico e culturale.

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre un fitto programma
al Museo Revoltella e all’Università degli Studi di Trieste (Edificio H3 e Scuola Interpreti e Traduttori).

– tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero –

Entra nel suo “cuore pulsante”, il Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, organizzato dall’Associazione Psicoattività grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e approda a Trieste, venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre, al Museo Revoltella, nell’Edificio H3 e alla Scuola Interpreti e Traduttori dell’Università degli Studi di Trieste, con un fitto programma tra eventi scientifici, culturali e artistici.

Il Festival, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar – psicologo, psicoterapeuta e docente all’Università di Urbino – racconta questo approccio pluridisciplinare alla disciplina, grazie ai numerosi eventi focalizzati sul rapporto tra la figura di Leonardo da Vinci e la psicologia.
L’idea principale della manifestazione è quella di sviluppare nelle persone una conoscenza e una sensibilità verso i temi di natura psicologica per migliorare la qualità della vita degli individui, dei gruppi e della comunità.
LE ANTEPRIME IN REGIONE

Sono state di grande soddisfazione le giornate che hanno toccato nelle scorse settimane tutte le province del Friuli Venezia Giulia: il Festival è stato ospite, dallo scorso 10 ottobre, a Udine, Gorizia e Nova Gorica, Pordenone, Gradisca d’Isonzo e Palmanova e ha presentato 12 appuntamenti tra conferenze, concerti, spettacoli teatrali e incontri. I più vari temi sono stati affrontati, da diversi punti di vista: il rapporto tra genialità e disturbi; le relazioni tra la psicologia e l’arte; il ragionamento e l’intuizione; il rapporto tra architettura e psicologia; il processo della fruizione estetica dell’arte.

Il pubblico, sempre numeroso a tutte le tappe, è stato composito e ha visto la partecipazione di “addetti ai lavori”, di appassionati della psicologia e anche di semplici curiosi che hanno potuto apprezzare sia le proposte scientifiche che quelle artistiche con passione, profondità di contenuti e semplicità d’approccio.

LE GIORNATE TRIESTINE

Le giornate attese a Trieste venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre presentano simposi e performance orientate ai nuovi ambiti di applicazione della psicologia: psicologia e lavoro, psicologia e giustizia, psicologia ed emergenze, psicologia e benessere degli individui, psicologia e sport.

VENERDì 8 NOVEMBRE

Si tratta di una vera e propria maratona di alto valore scientifico e artistico, quella che per il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia inizia venerdì 8 novembre a Trieste nell’Edificio H3 dell’Università degli Studi (via Valerio 12/2): la mattina (dalle 9 alle 14) l’Unità di Psicologia del Dipartimento di Scienze della Vita organizza l’annuale “Trieste Symposium on Perception and Cognition”, simposio dedicato alla percezione con studiosi italiani e stranieri.

Alle 15 il Festival si sposta all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella con la cerimonia d’inaugurazione della tre giorni e la Presentazione (a cura del prof. Walter Gerbino, Università di Trieste) della Kanizsa Lecture che quest’anno, oltre che al celebre fondatore della scuola triestina di Psicologia Sperimentale, fa riferimento anche al grande Leonardo. Ed è alle 16 che inizia, appunto, la Kanizsa Lecture, a cura di Roberto Casati (CNRS, direttore Istitut Nicod, Parigi) dal titolo “The visual world of shadows”, dedicata alle ombre, tema molto caro a Leonardo.

Tra le 18 e le 19.30 l’attenzione si sposta sulla mostra «Il pittore deve studiare con regola» Arte e psicologia della visione in Leonardo da Vinci con lo sguardo di Alberto Argenton e della Scuola
di Psicologia della Gestalt dell’Università di Trieste. L’intento di questa breve mostra è di porre in luce affinità tra speculazioni di Leonardo sulla scienza della pittura o aspetti del suo operato artistico e ricerca in psicologia dell’arte e in psicologia della percezione di impronta gestaltista.
La guida prescelta per accompagnare il percorso espositivo è Alberto Argenton, psicologo dell’arte e artista, assieme ai suoi principali maestri d’elezione: Rudolf Arnheim, Paolo Bozzi e Gaetano Kanizsa. Dopo alcuni cenni all’immensa opera speculativa e creativa di Leonardo, gli studiosi guidano il pubblico a cogliere (attraverso loro e teorizzazioni) il legame tra Leonardo e la psicologia. La mostra è visitabile per tutta la durata delle tre giornate, come descritto negli orari del programma.

Alle 21 va in scena lo spettacolo multimediale “Il teatro dell’Arte. Leonardo da Vinci: la scienza della vita” a cura del celebre critico d’arte Giancarlo Bonomo, con la partecipazione di Raffaella Ferrari, Arianna Sossa, Micaela Sossa, Emilio Zangiacomi Pompanin e la partecipazione straordinaria di Kàartik, con una performance di danza “Corto Circuito Vitruviano” tratta dallo spettacolo “Anima” di Luciano Roman con i visual di Gigi Funcis (spettacolo co-organizzato da Festival Invisible Cities – Contaminazioni Digitali) su elaborazione dei testi originali di Leonardo.
Si tratta di uno spettacolo culturale a soggetto storico-artistico che, esaltando alcune delle più celebri opere del Vinci, combina la tradizionale fruizione delle opere pittoriche con altre forme espressive, quali il teatro, la musica dal vivo, la poesia. L’idea è di trovare una divulgazione più completa, condotta sul filo di una fluida e sintetica narrazione dei soggetti figurativi, collegando percorsi artistici ed umani. La finalità ultima della performance, oltre alla valenza didattico-divulgativa, è quella di restituire il coinvolgimento emozionale attraverso un’interazione ideale ‘senza-tempo’ volta ad evocare l’infinita contemporaneità della grande arte.
Giancarlo Bonomo, critico dell’arte, storico dell’arte e firma eclettica nota per le sue trasmissioni televisive e per aver curato varie tappe italiane della mostra multimediale dedicata alla figura di Van Gogh, “Van Gogh Alive The Experience” che ha raggiunto la quota di 600.000 partecipanti
.
SABATO 9 NOVEMBRE

Sabato 9 novembre il Festival continua nell’Aula magna della Scuola Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste (via Filzi 14): a partire dalle 9.30 fino alle 13 sono quattro gli interventi che raccontano i temi legati all’eccentricità e al mistero che da sempre circondano Leonardo, la sua immensa creatività e il suo genio scientifico. Protagonisti sono ancora Giancarlo Bonomo, Remo Job (Università di Trento) e Michele Grassi e Maria Chiara Passolunghi (Università di Trieste). Questi aspetti della figura di Leonardo serviranno da cornice per parlare di linguaggio, scrittura e apprendimento matematico in una prospettiva psicologica.

Una pausa accattivante, sempre di sapore storico-scientifico, è quella delle 12.30, dedicata a “Leonardo, ingegno dino”: a partire dalle 12 Roberto Miravalle dell’Università di Milano spiega come sia stato riprodotto e fatto rinascere, a Milano, il vino che era stato di Leonardo. Al termine dell’incontro viene offerta una degustazione proprio di quel “Vino di Leonardo”, Malvasia di Candia Aromatica dei Colli Piacentini prodotto dal Consorzio Vini DOC Colli Piacentini.

Le attività riprendono alle 15 nella stessa location, con gli interventi (ben sette) dedicati al talento, alla fantasia, al gioco e all’espressione artistica, con Maria Assunta Zanetti (Università di Pavia), Carlo Trombetta (La Sapienza Università di Roma), Valentina Danelon (musicista), Raffaella Ferrari e Caterina Bembich (Università di Trieste).

Attesissima, alle 18.15 la Lectio Magistralis di Maurizio Ferraris (Università di Torino) che rifletterà sul tema dell’intelligenza umana. Ferraris è un filosofo e accademico (oggi Ordinario all’Università di Torino) che lega il suo nome all’estetica e all’ontologia sociale. Studioso lungimirante e riconosciuto, è anche noto al grande pubblico per i suoi contributi sul Sole 24 Ore, su La Repubblica e sui format culturali della Rai.

Alle 20.30 (a cura di Progetto Musica) tocca al concerto di Chiara Bleve, talentuosa pianista di soli dodici anni, che porta nuovamente in evidenza le dinamiche e i pregi dei geni precoci. In programma musiche di Beethoven, Chopin, Ravel, Albéniz.

DOMENICA 10 NOVEMBRE
La giornata conclusiva del Festival è domenica 10 novembre: all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella di Trieste (via Diaz 27) dalle 10 del mattino sei relatori si impegnano con i loro interventi su “Psicologia e contesti di vita personale” (dalle abitudini alimentari allo sport, dalla fertilità al contesto giuridico): si tratta di Sara Cervai (Università di Trieste), Roberta Crevatin, Daris David, Marco Pizzi, Gianluigi Luxardi (psocologi-psicoterapeuti) e Mauro Murgia (psicologo e assegnista di ricerca dell’Università di Trieste).

Alle 11.40 una conversazione con Walter Gerbino (Università di Trieste) è incentrata sulle figure di riferimento della psicologia in Friuli Venezia Giulia e alle 12.30 va in scena “Il sogno di Leonardo”, spettacolo teatrale a cura del Teatro degli Asinelli di Trieste per la regia di Margot De Palo. La piéce racconta di un tempo e uno spazio immaginari dove le grandi menti possono sfiorarsi, che accoglie l’incontro di Leonardo con Sigmund Freud. Una cornice onirica sfuggente porta alla luce la vita di Leonardo e tante riflessioni.

Alle 13.30 una breve cerimonia chiude il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia.


Il Festival è realizzato dall’Associazione Psicoattività, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in partnership con l’ Università degli Studi di Trieste, il Comune di Trieste, il Comune di Palmanova, Aetos – Scuola di specializzazione in psicoterapia, Progetto Musica, Teatro degli Asinelli, Associazione Teatrale Cantiere dei desideri, Examina, Fondazione Luigi Bon, Mongolfiere Tascabili. L’evento gode del patrocinio di pro-Esof e della collaborazione di Club per l’Unesco di Udine. Sponsor: Piace Doc, Cjasal di Pition, Nonino e Vini Lunardelli. Si ringraziano inoltre per la realizzazione delle singole giornate: il Comune di Udine che ha dato il suo patrocinio per l’evento di apertura, lo Javni zavod Kulturni dom di Nova Gorica (Slo) e il Goriški muzej Kromberk per gli eventi goriziani, l’International Association for Art and Psychology – Arte e Psicologia per l’evento a Pordenone, il Comune di Gradisca d’Isonzo che collabora all’organizzazione della giornata del 29 ottobre e che ha inserito il Festival all’interno del progetto “Leonardo/Gradisca 1519/2019” un programma di appuntamenti che la cittadina dedica al Maestro toscano, l’Associazione Cantiere dei Desideri di Fiumicello per l’evento a Palmanova.

WEB: www.festivaldellapsicologiafvg.it
FB: www.facebook.com/festivaldellapsicologiafvg
VIDEO sui i temi del festival: http://bit.ly/2nuGykz

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