Podemo: oppressione socioeconomica su Trieste da parte del Governo di Roma prende forma violenta e illegale

Da una nota di “Podemo” arrivano parole pesanti sulla situazione che si è venuta a creare nel nostro porto (e non solo):


“L’uso dei Carabinieri – che si sono particolarmente contraddistinti per azioni violente contro manifestanti pacifici – all’interno del Free Port di Trieste è infatti completamente illegale, in quanto si tratta di zona demilitarizzata.
Particolarmente significativo anche l’uso della Guardia di Finanza – un corpo che un Free Port come il nostro non dovrebbe nemmeno vederlo, dall’interno – nello sgombero dei cittadini.

Quanto osservato in questi giorni rappresenta perfettamente tutte le enormi prese in giro che i governi italiani, indipendentemente da colori o ideologie, continuano imperterriti a rifilare ai triestini.

idranti

A partire dalle “dimissioni” teatrali di D’Agostino, un direttore del Porto tanto capace in ambito di logistica quanto dannoso politicamente.
Continuando con le dichiarazioni riportate dai media durante la prima fase del presidio, atte a far passare la teoria che il Porto stesse funzionando correttamente. Se così fosse stato per davvero, perché ordinarne lo sgombero?

Per non parlare delle tempistiche nell’assalto ai manifestanti: dopo oltre un’ora in cui i si sono posti come “cuscinetto” a garanzia dell’incolumità dei partecipanti pacifici, le azioni violente da parte del Governo italiano si sono, per tutta risposta, intensificate.

Tutto questo mentre da decenni i governi di Roma rifiutano di applicare – pur essendovi obbligati – i trattati internazionali su Trieste, generando in questo modo disoccupazione, sottoccupazione, povertà ed fra i triestini stessi.

La conclusione che ogni triestino può trarre da questa faccenda è: del Governo italiano non ci si può fidare.
E faremo bene a ricordarcelo oggi, domani e dopodomani.”



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