Pecore in Friuli, in aumento i focolai della temibile “Lingua Blu”

Focolai di LINGUA BLU o BLUE TONGUE in Friuli – La Regione, precedentemente classificata come indenne, ha registrato i primi casi

Il morbo della lingua blu ha fatto la comparsa anche nella nostra Regione e la Direzione Centrale Salute, Politiche sociali e Disabilità regionale ha diramato una circolare per informare gli allevatori e fronteggiare la sua avanzata.

CARATTERISTICHE
La Blue Tongue (BT), malattia della lingua blu o febbre catarrale ovina:
– è una malattia di origine virale trasmessa esclusivamente dalla puntura di un insetto vettore;
– colpisce ruminanti domestici e selvatici come pecore, capre, bovini e cervidi;
– tra gli animali domestici, negli ovini la Blue Tongue si manifesta nella forma clinicamente più grave;
– non è trasmissibile all’uomo, né tramite contatto con animali infetti, né attraverso il consumo di alimenti di origine animale (latte, carne).

Il principale impatto della malattia è sui PRODUTTORI che affrontano perdite dovute a mortalità, cali nella produzione, costi legati alla gestione della malattia e blocchi nella movimentazione del bestiame.

SINTOMI
Non esiste alcuna cura contro la Blue Tongue, è importante pertanto che gli operatori segnalino tempestivamente ai Servizi Veterinari eventuali sospetti, nel caso vengano rilevati i seguenti sintomi:
– febbre alta con abbattimento e inappetenza;
– lesioni alla bocca, come ulcere della lingua, che può essere tumefatta e cianotica;
– aumento di volume della testa (lingua, palpebre, spazio sotto mandibolare) e del collo;
– colorazione bluastra di labbra e musello;
– scolo sieroso o mucoso da naso e bocca;
– zoppie e lesioni podali;
– difficoltà respiratorie.

PRECAUZIONI
– sottoporre i capi a trattamenti con un prodotto repellente per gli insetti, utilizzando esclusivamente medicinali registrati e prescritti da un medico veterinario libero professionista, seguendo le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo per quanto riguarda tempi e modalità;
– custodire, nel periodo crepuscolare e notturno, gli animali in ricoveri chiusi, con le aperture (finestre e porte) dotate di zanzariere a maglia fitta;
– provvedere alla disinfestazione dei ricoveri degli animali (in particolare degli anfratti o crepe nei muri), utilizzando prodotti insetticida;
– eliminare ed evitare la formazione di ristagni di acqua, in cui gli insetti possono deporre le uova e si sviluppano le larve;
– provvedere alla vaccinazione degli animali (mettendo in quarantena quelli che hanno contratto l’infezione) al fine di proteggere i capi ovini dalla forma clinica della malattia e prevenire l’ulteriore diffusione del virus.

Pecora lingua blu tongue

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