C’è poco tempo per festeggiare una delle più importanti vittorie biancorosse della storia recente. Mercoledì 19 novembre alle ore 19.00, sul parquet di Appiano (arbitreranno Bocchieri e Schiavone), la Pallamano Trieste 1970 inaugura infatti la prima di due trasferte consecutive infrasettimanali: la prima appunto sul parquet altoatesino dello Sparer, quella successiva sette giorni più tardi in quel di Cassano Magnago. Dopo gli splendidi due punti conquistati a Chiarbola contro l’Albatro Siracusa, il calendario giuliano non ammette dunque soste né distrazioni e già la tappa in casa dell’attuale fanalino di coda della serie A Gold rischia di essere un appuntamento insidiosissimo, al di là della classifica della prossima avversaria.
Una vittoria – quella interna contro il Pressano dello scorso 18 ottobre – e otto sconfitte: questo il ruolino di marcia dell’Eppan, squadra reduce dal ko del passato weekend a Cologne. Ma attenzione a considerare semplice l’impegno che attende Pernic e soci alla palestra Raiffeisen: solo una decina di giorni fa, gli altoatesini hanno messo in difficoltà proprio tra le mure amiche il Siracusa (sofferto 32-33 per gli aretusei, vittoriosi solo nel finale), disputando buone prove anche contro Fasano e Bolzano nei turni precedenti. Sessanta minuti, dunque, da non sottovalutare minimamente.
“Eppan ha dato sempre filo da torcere alle avversarie, la loro classifica è bugiarda e sono un team solido in difesa che mette l’agonismo nelle sue partite”. Così Andrea Carpanese, coach della Pallamano Trieste 1970, presenta il turno infrasettimanale. “Possiedono tanti punti di forza in attacco: da Oberrauch, terzino destro molto veloce e insidioso in seconda fase, completo come leader, a Tiago Costa, un terzino sinistro esplosivo con ottimo tiro dagli otto-dieci metri, sino a Cunha centrale d’ordine con tanta leadership, a Zanutto in pivot e a talenti locali come Singer e Wiedenhofer. Ci attende dunque una gara complessa: loro sono una squadra ben organizzata, noi dovremo ricaricare le pile mentali e fisiche perché una vittoria come quella con l’Albatro di sabato scorso rischia di svuotarti. Dobbiamo arrivare in Alto Adige con la consapevolezza della nostra forza, ma anche con l’umiltà che ci contraddistingue”.






