Osiride Brovedani al Miela

Teatro Miela
giovedì 05 dicembre ore 19:30

OSIRIDE BROVEDANI

di Stefano Dongetti
con Alessandro Mizzi 
alla fisarmonica Stefano Bembi
voci: Francesco Godina, Marco Puntin, Giustina Testa,  Maurizio Zacchigna
regia Sabrina Morena
produzione Bonawentura/ Teatro Miela per la Fondazione Osiride Brovedani. 

Osiride Brovedani è un esempio della capacità di resilienza dell’essere umano che,  pur avendo vissuto delle esperienze drammatiche,  riesce a riscattarsi e costruire per un nuovo destino prospero e creativo. Il racconto di una vita intensa, dagli esordi della Fissan a Trieste, la passione alpinistica di Brovedani e della moglie,  la deportazione, il ritorno a Trieste con le nuove iniziative imprenditoriali, la nascita della Fondazione dedicata ai bambini e agli anziani.
Brovedani era un vero benefattore che ha sempre aiutato i bambini bisognosi e gli orfani nel corso della sua esistenza. Proveniva da una famiglia modesta e fu costretto a interrompere gli studi e a iniziare a lavorare per necessità. Da galoppino tuttofare a “Il Piccolo”, a correttore di bozze e a critico d’arte nel giornale “Il lavoratore”. Grande fu il suo amore per la montagna, tanto che diceva sempre “lassù si è più che mai vicini a Dio”. Nel 1978 la sezione XXX Ottobre del C.A.I. gli ha dedicato un sentiero alpinistico di accesso al Bivacco Comici, nel gruppo del monte Sorapis. Fu anche molto aiutato dalla moglie, che lasciò l’impiego di commessa per stargli vicino e sostenerlo. In quarant’anni fece della sua piccola ditta, la Fissan, un’industria importante a livello nazionale nel campo dei prodotti per l’igiene dei bambini. Visse sempre modestamente, dedicandosi al lavoro e dedicandosi alla beneficenza. Fu anche deportato nei campi di concentramento di Auschwitz, Belsen e Buchenwald. Ritornato a casa, riprese a lavorare senza mai abbattersi di fronte alle avversità della vita.

Euroland, il bazar tutto triestino! Segui la pagina facebook e metti un like, per non perdere le offerte e le news!

Almanacco News

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *