Origine e storia dell’obelisco di Opicina

Sul crinale del Carso, a 350 metri sul livello del mare (un tempo visibile da tutta la città) si erge l’obelisco di Opicina. Esso venne eretto nel 1830 in onore dell’Imperatore Francesco I e a ricordo dell’apertura della nuova strada per Vienna inaugurata proprio in quegli anni. Alla base della bella stele di calcare si leggono le seguenti scritte:
“FRANCISCUS I.P.F. AUGUSTUS VIAM MUTUIS COMMODIS ITALIE GERMANIA AB TERGESTE AD VERTICEM OCRAE SUBACTO IUGO APERTUIT MUNIVIT MDCCCXXX”
(Francesco I Pio Felice Augusto, nel 1830 aprì e costituì sottomesso il giogo, la strada di Trieste alla vetta dell’Ocra (selva Piro) a reciproco vantaggio dell’Italia e della Germania). La seconda (lato bosco) così recita:
“CURANTE V.C. ALPHONSO PORCIA PRINC. PRAEFECTO PROVINCIAE COLLEGIUM MARCATORUM TERGESTINAE CIVITATIS NOVAE MUNIFICENTIAE AUGUSTI MONUMENTO POSUIT”
(Per interessamento dell’illustrissimo principe Alfonso Porcia, governatore della provincia, la camera di commercio della città di Trieste dedicò questo monumento alla nuova munificenza di Augusto).
Il bel monumento ora è quasi invisibile, pressoché completamente ricoperto dai pini centenari piantati attorno alla vetta. Ma l’Obelisco rimane per antonomasia uno dei punti panoramici più belli di tutto il nostro golfo, e come nel passato continua a suscitare momenti di intensa emozione.

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