Nudi o quasi a contrastare il crimine – La nota Sap Trieste

poliziotto nudo rincorre il criminale

Ancora una volta dobbiamo ritornare su un problema ormai vecchio ma che evidentemente si ripete: le divise.

Un equipaggiamento indispensabile per un operatore di , l’uniforme, quella che ogni giorno dovremmo indossare.

Un condizionale tristemente d’obbligo: siamo amareggiati della situazione che si è determinata, basti pensare che i neo agenti della Polizia di Stato, appartenenti al 209° corso che hanno appena giurato, sono stati assegnati nelle varie province d’Italia tra cui Trieste, disponendo della sola divisa ordinaria e non di quella “operativa”, quella che serve di fatto a lavorare su strada, quella che i cittadini vedono ogni giorno indossata dalle nostre pattuglie.

Sono stati assegnati alle varie sedi senza gli indumenti indispensabili per dare quella sicurezza che quotidianamente i cittadini invocano, promettendo loro che avrebbero ricevuto la “vestizione” nelle sedi di destinazione.

Ma queste sedi non dispongono di tutto il vestiario necessario!

E non possiamo dare solo alcuni “pezzi” come un puzzle incompleto.

La divisa non c’è!

E’ paradossale pensare che ancora oggi siamo costretti a rivendicare perfino la mancanza di divise, quando siamo chiamati a garantire la sicurezza dei cittadini, difenderli dal , prestare le opere di soccorso pubblico ed a contribuire ad arginare la diffusione del virus covid-19 senza nemmeno gli indumenti.

Al peggio sembra non esserci proprio un limite.

Lorenzo Tamaro – Segretario Provinciale

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