Naturografie, un dialogo tra arte, natura e uomo: mostra di Roberto Ghezzi

Sabato 15 agosto, alle ore 19, nella Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi, Piazza Piccola 2 verrà aperta al pubblico la , un dialogo tra , e uomo” di , evento inserito ufficialmente nella programmazione culturale di 2020 (Trieste città europea della scienza 2020).

La mostra è il tassello finale di un progetto artistico e scientifico iniziato a luglio 2019 il cui fine è quello di unire idealmente l’arco geografico costiero dell’alto Adriatico attraverso l’arte e le sue peculiarità geoambientali.

L’artista Roberto Ghezzi, insieme ai curatori Elena Cantori, Monica Mazzolini e Massimiliano Schiozzi, dopo aver individuato numerosi luoghi in Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia appositamente selezionati considerandone le caratteristiche estetiche, fisiche, chimiche e biologiche (flora e fauna), ha realizzato le installazioni per la creazione di Naturografie, originali opere d’arte di sua invenzione mediante le quali uomo e ambiente entrano in profonda e continua connessione.

In questo processo creativo Roberto Ghezzi agisce scegliendo il luogo dell’installazione, il materiale del supporto e il tempo della creazione, lasciando alla Natura stessa il completamento dell’opera. Nascono così, dalla mano degli elementi e dalla mente dell’uomo, le Naturografie: opere che non rappresentano più il paesaggio, ma lo sono.

Le installazioni sono state realizzate grazie alla coorganizzazione con il Comune di Trieste in un tratto di Rio Farneto nel parco del Cacciatore, quindi nel meraviglioso contesto della riserva naturale Val Rosandra con il patrocinio del Comune di San Dorligo della Valle (Trieste) e in una zona antropomorfa del canale navigabile della zona industriale di Trieste grazie alla collaborazione della ditta Euronautica 2000 srl e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.

A queste installazioni si aggiungono quelle realizzate nelle riserve naturali di Isola della Cona in collaborazione con il Comune di Staranzano (Gorizia) e di Canal Novo in collaborazione con il Comune di Marano Lagunare (Udine).

Ulteriori installazioni sono state create nel canale Anfora di Aquileia (Gorizia) grazie alla collaborazione del Comune dell’omonima cittadina, nella riserva naturale di Capodistria “Val Stagnon” in Slovenia e nella riserva naturale alle foci del fiume Quieto in collaborazione con il Comune di Novigrad in Croazia.

La mostra sarà visitabile fino all’8 settembre 2020

Orario: tutti i giorni 10_13 / 17_20

(Com TS)

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