Mozione in Consiglio Regionale sulla piena attuazione del regime di Porto Franco – Il comunicato di Assembly Project

allegato VIII trattato di pace

In merito alla mozione n.200, presentata in consiglio regionale dall’Avv. di fratelli d’Italia e sottoscritta da tutte le forze politiche, al di fuori dei “Forzisti”, la quale chiede al Governo italiano la piena attuazione del regime giuridico dei Punti Franchi del Porto Libero di Trieste, interviene in una nota l’associazione ():

“Nella mozione si fa riferimento al di Pace di del 1947 e il Decreto 1430/47 ratificato con la legge italiana 3054 del 1952 che ne impone l’integrale osservanza ed applicazione da parte dei pubblici ufficiali, quali sono i consiglieri comunali e regionali.
L’Avv .Giacomell,i richiede l’extradoganalita’ del Porto, citando l’Allegato VIII, unico ed insostituibile strumento che stabilisce le norme attuative per il nostro Porto Libero.
I cittadini del Territorio Libero, dal 2012 difendono le peculiarità dello scalo di Trieste, venendo derisi e beffeggiati ed etichettati come utopisti dalla stessa classe politica italiana che oggi rivendica le specialità summenzionate del Porto, per propri interessi economici.
Per quanto sopra esposto, chiediamo quindi all’Avv.Giacomelli ed ai sottoscrittori della mozione n.200 un confronto o pubblico chiarificatore in merito alla situazione e giuridica del nostro Porto e del nostro Territorio, menzionato nella suddetta, dando cosi l’occasione alla classe politica locale di riscattarsi in merito a tali argomentazioni, da noi sempre difese”

Assemblea Popolare

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